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Il presidente f.f. Nino Spirlì

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«Il Tar manda i più piccoli a scuola e lascia a casa gli studenti delle superiori. Ci opporremo! Per noi, tutti a casa, in sicurezza e in Dad».

Così in un post su Facebook il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, dopo la sentenza del Tar, emessa sulla base del ricorso di un gruppo di genitori di Paola, che ha in parte annullato l’ordinanza (LEGGI LA NOTIZIA) che prevedeva il prolungamento della chiusura delle scuole fino al 15 gennaio per elementari e medie e fino al 31 per le superiori. E nella diretta Facebook che ne è seguita annuncia che i legali hanno già presentato ricorso e che si aspetta la stessa celerità che c’è stata nel primo grado da parte dei magistrati nel rispondere al ricorso presentato dalla Regione.

Inoltre, Spirlì invita tutti i calabresi che non sono d’accordo sulla decisione del Tar di costituirsi ufficialmente a sostegno del ricorso della Regione Calabria.

«Non possono pochi genitori decidere per tutta la la Calabria» ha detto Spirlì. «È una decisione presa in maniera leggera, mi auguro che nessuno faccia finta di non sapere che da lunedì la Calabria sarà in zona arancione» (LEGGI LA NOTIZIA), ha aggiunto diretta sul social.

«Da lunedì – sostiene Spirlì in una notaì –, la Calabria non sarà in zona gialla, ma in quella arancione: sarà chiusa e nessun adulto potrà uscire se non per andare dal medico o a lavorare. I bambini e gli adolescenti, invece, potranno farlo. Loro, evidentemente, non corrono rischi, in pericolo ci sono solo i ragazzi dalla prima superiore in poi e tutte le altre persone fino ai 99-100 anni».

«Non si può andare avanti in questo modo, è una follia. Poche decine di genitori non possono decidere per un’intera regione e per centinaia di migliaia di famiglie. Faremo tutto il possibile rimanendo nella legalità e utilizzando tutti gli strumenti democratici per rispondere a questa pronuncia. I legali dell’Avvocatura – spiega il presidente – stanno già lavorando per opporsi a questa decisione e mi auguro che ne possa arrivare un’altra in tempi altrettanto rapidi, considerato che, da lunedì, la Calabria sarà in zona arancione. È importante che i ragazzi siano tutelati. I genitori che vogliono tenere i figli a casa sono nel giusto, visto che nessuno è in grado di garantire la sicurezza nelle scuole. In questo momento serve buonsenso».

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