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Nino Spirlì e Jole Santelli

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«Tesoro mio, sono in auto e viaggio verso Roma per partecipare alla cerimonia di presentazione del francobollo che ti è dedicato. E una giornata grigia e piovosa: ma il sole spunta fra le nuvole, per non lasciare la terra fra le braccia delle ombre. Manchi. Tu manchi. Come ogni giorno di questo lunghissimo anno passato senza di te. Di questo anno che mi ha imposto, per come hai deciso tu, di rispolverare l’amore per le Istituzioni, che avevo riposto nelle pieghe della vita». Lo scrive il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in un post su Facebook dedicato a Jole Santelli.

«Mi ha obbligato – aggiunge Spirlì – ad indossare armature e manti della misericordia. Mi ha costretto ad abbandonare quel respiro scanzonato e ribelle che aveva governato i miei giorni, per consegnarmi al senso del dovere e della tutela della mia gente e della mia terra. La nostra gente. La nostra terra di Calabria. Oggi, alla fine di questo giro di trecentosessantacinque albe e tramonti da Presidente della Regione, con la Calabria che ha attraversato, con la barra a dritta e senza alcun danno, il mare tempestoso della pandemia che non ha gemelle nella storia dell’umanità, ti ringrazio come ho fatto ogni istante di tutto questo tempo».

«Ce l’abbiamo fatta, Jole – conclude Spirlì -, sei rimasta qui! Hai camminato passi leggeri in scarpe bianche per tutto il Palazzo, seminando legalità e onestà, correttezza e rispetto. Amore e umanità! Ed io con te e per te. Amica e sorella mia, la nostra Calabria è possibile! Quel sogno sul divano ha preso vita! Dio sia benedetto. E benedica Te».

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