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Il commissario di Sorical, Cataldo Calabretta

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COSENZA – C’è grande entusiasmo nella giunta regionale e nei vertici della Sorical. Tutti si dicono convinti di essere in un momento storico, cioè quello dellala completa publicizzazione della società idrica con la liquidazione del socio privato Veolià e la trasformazione della nuova società interamente pubblica in soggetto gestore del servizio idrico integrato.

Il commissario di parte pubblica, Cataldo Calabretta, dice che finalmente , si è messo un tassello verso una riforma attesa da 25 anni. L’avvocato sostiene poi che darà mandato ad una società nazionale super specializzata l’incarico di fare un piano industriale vero che ad oggi non c’è. Aggiunge anche di aver ottenuto la completa condivisione del percorso con l’Aic, l’autorità idrica calabrese. In realtà questo elemento non ci risulta. Il presidente dell’Aic, Marcello Manna, ci ha detto per telefono che «questo è il momento delle scelte perchè i tempi sono molto risicati. L’Unione europea ha dato come timing ottobre per poter accedere ai finanziamenti sul settore idrico. Al momento prendo atto che esiste un atto di indirizzo da parte della giunta regionale per l’acquisizione delle azioni del socio privato, ma oltre questo non mi pare ci sia nulla di concreto».

In effetti non solo è così, ma va sottolineato che un passo simile fece anche l’allora giunta Oliverio. Non solo fece un atto di indirizzo ma produsse anche una serie di relazioni affidate a tecnici esterni sullo stato di salute della società e su eventuali pendenze contrattuali da parte del privato.

Da allora, però, non accadde nulla di concreto. Per questo i vertici dell’Aic vanno molto con i piedi di piombo. Ma non sono solo loro, anche il socio privato è molto prudente sul percorso. La Veolià, infatti, vive una fase particolare posto che è in essere la sua fusione con il gruppo Suez Environment. Così la Acque di Calabria Srl ovvero il socio privato di Sorical ha scritto già due volte alla giunta regionale, l’ultima proprio il giorno prima della delibera che ha emanato l’atto di indirizzo. Nella lettera si dice che i nuovi soci vogliono valutare approfonditamente la vicenda Sorical per cui chiedono alla Regione una relazione sull’operazione «analiticamente definita nei suoi presupposti giuridici, finanziari e di piano industriale».

Conoscendo i tempi della Regione si rischia davvero di arrivare alle calende greche, tempi che come abbiamo detto non ci si può permettere.

In tutto questo l’assessore al ramo, Sergio De Caprio, è andato oltre e parla addirittura di una multiutility per acqua, energia e rifiuti. Non solo, ma sostiene che avrà «una dimensione interregionale, insieme al Mezzogiorno del Mediterraneo, portando benessere e sviluppo per il popolo calabrese». «Il provvedimento approvato ieri – prosegue la nota – , èfinalizzato alla riorganizzazione del servizio idrico integratoe alla pubblicizzazione della Sorical che, in aggiunta, si potràqualificare quale soggetto industriale adeguatamentestrutturato, efficiente e affidabile anche per la produzione delservizio di interesse generale della gestione dei rifiuti. Atale scopo, produrrà una analisi dell’opportunità di svolgere ilruolo di multiutility per accompagnare la Calabria negliobiettivi di transizione ecologica e potrà realizzare e gestireimpianti di energia rinnovabile».

Anche su questo qualche dubbio è spontaneo nutrirlo visto che, ad esempio, in Calabria non esistono impianti pubblici per il trattamento dei rifiuti e, grazie anche alla resistenza delle comunità interessate, tutti gli impianti esistenti sono nelle mani dei privati.

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