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Roberto Occhiuto, neo eletto presidente della Regione Calabria

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COSENZA – Il neo presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, attende la proclamazione degli eletti per varare la sua giunta. In questi giorni, fra l’altro, si è anche occupato della campagna elettorale di Cosenza che fra ieri e stamattina conoscerà la coda del ballottaggio. Questo però non vuol dire che le trattative e i ragionamenti sull’esecutivo non siano andati avanti.

Occhiuto ha scelto un hotel di Gizzeria come suo quartier generale e gli incontri in questi giorni ci sono stati e sono stati diversi. Da buon dirigente politico la giunta che ha in testa Occhiuto sarà in prevalenza politica, con i partiti che avranno postazioni in rapporto ai voti. Allora è facile pensare che la parte del leone la farà Forza Italia (con la sua appendice Forza Azzurri), sullo stesso modello che già varò Jole Santelli. Secondo questo schema agli Azzurri potrebbero andare tre assessorati. Due sono quelli che dovrebbero toccare invece a Fratelli d’Italia a cui in alternativa dovrebbe essere proposto un assessorato e la presidenza del Consiglio. La Lega secondo questo schema dovrebbe accontentarsi solo della vicepresidenza, in ossequio ai numeri usciti dalle urne, ma anche agli accordi nazionali. Certo la Meloni li ha messi in discussione, ma quasi en passant.

Ad urne chiuse nessuno è tornato sull’argomento e due assessorati potrebbero controbilanciare una delega importante come la vicepresidenza. Il volto dovrebbe essere quello di Nino Spirlì, almeno questo l’accordo nazionale che nè Salvini (ma vedremo cosa dirà oggi quando sarà a Catanzaro) nè Roberto Occhiuto. Paradossalmente i più contrari a questa ipotesi sono proprio i compagni di partito che imputano a Spirlì una reggenza inefficace soprattutto sotto il profilo elettorale.

Infine le ultime due caselle dovrebbero essere appannaggio di Coraggio Italia e dell’Udc. Il punto è capire i nomi, ma su questo Occhiuto sta tenendo il massimo riserbo. In Coraggio Italia l’indiziato numero uno sembra il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, ma proprio ieri il neo consigliere regionale De Nisi ha chiesto di rispettare lo spirito con cui è nato il partito ovvero costruire una proposta politica moderata e dal basso. Tradotto in soldoni De Nisi, che ha il sostegno di Toti, chiede spazio. Sembrano certi invece i due assessori di Fratelli d’Italia che dovrebbero essere Fausto Orsomarso e Peppe Neri con quest’ultimo che potrebbe essere dirottato anche alla presidenza del Consiglio.

Un rebus invece resta Forza Italia dove sono in tanti a chiedere una postazione. Certamente c’è Gianluca Gallo, mister preferenze con oltre 20.000 voti, ai quali pare difficile dire no. Qualche ambizione ha anche Pierluigi Caputo che alla sua seconda elezione ha preso una valanga di voti. Resta però il problema delle quote di genere che fanno lievitare, ad esempio le quotazioni di Valeria Fedele scelta che servirebbe anche a garantire equilibri territoriali. Ma bisogna stare attenti alle nomine esterne. La Santelli ne fece due: Capitano Ultimo e Sandra Savaglio. Occhiuto potrebbe replicare  questa ipotesi, si spera con altri risultati amministrativi.

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