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Jole Santelli

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LA presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha emanato una ordinanza che di fatto anticipa anche rispetto al Governo l’avvio della fase 2 (LEGGI) e la notizia ha, ovviamente, creato subbuglio tra i calabresi.

Tra i primi ad intervenire sui social sono i sindaci, da sempre in prima linea nella gestione dei territori, e le reazioni non sono tutte favorevoli.

Il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ad esempio ha subito precisato che «non me ne vogliano gli operatori commerciali che da domani sarebbero autorizzati ma in questa fase, almeno finché non avremo esito dei tamponi, restano in vigore le regole del governo centrale. Quindi competenza o meno dei sindaci domani mattina presto farò ORDINANZA con cui differirò apertura mercati ed attività con tavoli all’aperto e vendita ambulanti, almeno finché non avremo esito di tutti i tamponi. Nella valutazione degli interessi in campo è auspicabile attendere qualche giorno in più piuttosto che rischiare di chiudere per molto tempo dopo‼ La salute sopra tutto».

Anche il sindaco del comune di Stefanaconi, Salvatore Solano, che è anche presidente della Provincia di Vibo Valentia, ha manifestato la sua contrarietà all’iniziativa della presidente Santelli: «Con riserva di ogni commento sull’opportunità del provvedimento assunto – ha detto Solano – peraltro dalla notte per l’indomani, si invitano gli esercenti commerciali interessati da tale provvedimento di osservare quanto previsto dall’ultimo Decreto del Presidente de Consiglio dei Ministri. Anche per consentire all’autorità territorialmente competente per territorio, cioè il Sindaco, di adottare per tempo le misure più opportune per garantire le prescrizioni di legge! Tali misure di sicurezza richiedono una tempistica diversa rispetto alla tempistica della Regione (ordinanza emessa stasera con entrata in vigore alla mezzanotte di oggi)! Siccome non si tratta di un semplice diritto di transito, ma di un più importante diritto alla salute, Si invitano tutti coloro che sarebbero in diritto di fare ciò che consente quest’ultimo provvedimento di disattendere l’ordinanza regionale sino a comunicazione ufficiale del Comune di Stefanaconi».

Contrario alla decisione della Santelli è il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, che afferma che «è vero che la Calabria è Regione interessata ad oggi in maniera marginale dall’epidemia Covid 19. Ciò anche per le condivisibili misure sinora adottate dalla Regione Calabria e per il rigore nell’osservare le prescrizioni indicate .Non è però ora il momento di operare strappi laceranti rispetto alle indicazioni date dalla Comunità Scientifica ed il ritorno alla auspicata normalità dovrà avvenire gradualmente e verificandone passo dopo passo gli effetti; non si può rischiare di vanificare i sacrifici immensi che da due mesi sopportano i nostri concittadini», da questo punto di vista, dunque, «il Comune di Lamezia Terme adotterà domattina ordinanza con la quale bloccherà da subito l’applicazione del provvedimento della Regione Calabria del 29 aprile e continuerà ad adeguarsi alle prescrizioni nazionali ed a quanto stabilito nelle ordinanze sindacali emesse o da emettere. Dobbiamo salvaguardare la nostra salute ed il nostro futuro».

Il sindaco di Sersale, Salvatore Torchia, invece, non crede a quanto letto e scrive: «Non so se questa ordinanza della Santelli è vera o è una fake, so solo che se fosse vera sarebbe veramente pericolosa. Si rischia di vanificare tutti i nostri sforzi e tutti i sacrifici che ci sono stati richiesti per quasi due mesi. È vero che bisogna riprendere la vita, ma bisogna farlo gradualmente e, soprattutto, ragionando sulle misure. Non posso credere che sia vero», per poi aggiungere «Mi sembra di essere su Scherzi a parte» e concludere «Non si fa così. Non si aiuta la gente così».

Di contrario avviso il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto per il quale «ha fatto bene Jole a riaprire subito bar e ristoranti all’aperto, anche perché in Calabria non cambierebbe niente con un mese di chiusura in più. Si aggraverebbe solo di molto la situazione economica. Il Comune di Cosenza darà a tutti gli esercenti, in proporzione alle superfici esistenti, la possibilità di utilizzare gratuitamente ulteriore spazio pubblico per i prossimi mesi. Raccomando a tutti di continuare a rispettare le misure di distanziamento sociale».

Anche il Comune di Rende, si schiera al fianco della Santelli: «La governatrice Jole Santelli, riconoscendo l’impegno e l’alto senso di responsabilità dimostrato dai calabresi, ha varato una serie di direttive che, di fatto, ci traghettano verso la fase due».

Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, invece, boccia la decisione e ribadisce: «Ho letto poco fa l’ordinanza illegittima della Presidente Santelli… davvero stucchevole! Dal modello tutto chiuso al modello tutto aperto (prima del tempo), tranne ovviamente per gli ambulatori della sanità pubblica ancora avvitata su stessa. Ricordo a tutti, a scanso di equivoci, che a Polistena si applicano le regole in vigore sino al 4 maggio e rinvenibili dai DPCM del governo e dalle ordinanze sindacali. Il primo “intraprendente” che prova a mettere tavolini fuori appellandosi all’ordinanza illegittima della Santelli sarà multato e deferito all’autorità giudiziaria. Entro questo fine settimana chiarirò con apposita ordinanza sindacale cosa si potrà fare e cosa no a partire dal 4 maggio. Non possiamo permetterci di buttare nella spazzatura tutti i sacrifici fatti sinora principalmente dai cittadini. Giusto per essere chiari».

Sulla stessa linea il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, che ha dichiarato «che a Castrolibero continueranno ad essere in vigore le norme stabilite dall’ultimo Decreto del Presidente de Consiglio dei Ministri fino al 18 maggio e che non si applicherà l’Ordinanza appena pubblicata a firma della Presidente della Regione Calabria. Ci rendiamo conto del grande sacrificio ma è importante non vanificare i risultati raggiunti fino a questo momento». E sulla stessa lunghezza d’onda ci sono i sindaci di Acquappesa, Francesco Tripicchio, per il quale l’ordinanza è addirittura «illegittima, oltre ad essere contestata da quasi tutti i Sindaci Calabresi, sarà quasi certamente impugnata dal Ministro Boccia», Rogliano, Giovanni Altomare, Aprigliano, Alessandro Porco, che si dice «sorpreso e stupefatto», Paola, Roberto Perrotta, Montalto Uffugo, Pietro Caracciolo, Dasà, Raffaele Scaturchio, e il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi,

Analoga decisione dal sindaco di Cropani Raffaele Mercurio che aggiunge: «Viste le discordanze tra l’ultimo DPCM del 26 Aprile 2020 e l’ultima ordinanza regionale del 29 Aprile 2020 invito tutti a non modificare le attuali norme restringenti almeno fino a domani 30 Aprile 2020 quando pubblicherò una nuova ed esaustiva ordinanza sindacale»

«Jole Santelli si appella al buon senso della cittadinanza. Non resta che sperare che la gente sia più coscienziosa rispetto a chi governa la Regione. Cmq, per rassicurare la popolazione dico che ad Arena sino al 4 maggio si applicheranno le disposizioni dell’ultimo Dpcm. Quindi, state ancora a casa: domani, ad Arena, i bar non riapriranno», ribadisce il sindaco di Arena, Antonino Schinella. E stessa decisione ha assunto il sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo, e di Parghelia, Antonio Landro

Anche ad Acquaro il sindaco Giuseppe Barilaro va contro l’ordinanza della Santelli e precisa che da domani «sarà vietata la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie con somministrazione attraverso il servizio di tavoli all’aperto, l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto e la vendita ambulante di qualsivoglia prodotto. In mattinata emanerò apposita ordinanza».

Per il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, la nuova ordinanza è «molto inopportuna, non solo per l’ora in cui è stata diffusa, cioè alle 22.00, ma per aver demolito il lavoro svolto in questi mesi, settimane e giorni da tanti sindaci, volontari, forze dell’ordine e cittadini, impegnati a prevenire e fronteggiare il Coronavirus. Cercheremo domani mattina di leggerla e interpretarla meglio, e poi, avvalendoci dei poteri e facoltà che la legge ci riserva e consente, continueremo, il grande lavoro svolto finora, impartendo prescrizioni e limitando gli orari degli esercizi pubblici, con atti diretti a proteggere ancora di più i cittadini. E’ una follia! Mi riservo di valutare anche un’impugnativa al TAR e di bloccare e/o limitare l’efficacia, già domattina».

Tra i primi cittadini c’è anche chi, come il sindaco di Andali, Pietro Antonio Peta, che dopo aver definito le scelte della Santelli «discutibili per non dire assurde» ed aver ricordato che «si è passati dall’essere una Regione blindata ad essere quella più aperta e più esposta con il rischio di un nuovo esodo», ha aggiunto che «i calabresi sono stati rispettosi delle norme ma la nostra regione non può reggere una nuova ondata di contagi, Andali non può sopportare che a causa di scelte precipitose si metta a rischio la salute della gente, ci aspettiamo che il governo si faccia sentire… intanto i sindaci si stanno organizzando per fare sentire la propria voce. A tutti i calabresi dico di essere responsabili… non abbiamo scelta… siate pazienti ed abbiate coscienza».

Mentre i sindaci di Pentone, Vincenzo Marino, San Pietro a Maida, Domenico Giampà, e Mendicino, Antonio Palermo, hanno annunciato un differimento dell’entrata in vigore dell’ordinanza «al fine di poter programmare con gli esercenti la ripresa delle attività».

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