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L’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio

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CATANZARO – Alcide De Gasperi voleva fare della Calabria una nuova California. L’assessore regionale all’Ambiente, colonnello Sergio De Caprio, si accontenta di meno: «una grande e preziosa riserva naturale».

In skype call il “Capitano Ultimo” ha colloquiato ieri con i presidenti dei parchi presenti in Calabria. Un progetto ambizioso non c’è che dire. «L’impegno della Regione – ha affermato l’assessore – è di sostenere gli enti gestori del sistema parchi e della comunità delle aree protette regionali in un percorso di rilancio del territorio, che faccia di tutta la Calabria una grande e preziosa riserva naturale».

Alla riunione, per i parchi nazionali erano presenti Domenico Pappaterra (parco del Pollino), Francesco Curcio (parco della Sila) e Leo Autelitano (parco d’Aspromonte); per i parchi regionali il commissario Giuseppe Pellegrino (parco delle Serre) e il commissario straordinario Ilario Treccosti (ente Parchi marini regionali).

Quali gli obiettivi dell’idea? Si tratta infatti di un patrimonio di elevata valenza naturalistica che comprende, oltre ai parchi nazionali e regionali, anche un’area marina protetta, tre riserve naturali regionali, dieci riserve naturali nazionali e 184 siti natura 2000, con la presenza di 71 habitat di interesse comunitario e di 350 endemismi di specie vegetali e animali.

Precisa il promotore dell’iniziativa: «L’obiettivo è di dare nuova linfa a una autentica comunità di custodi di questo straordinario patrimonio a cielo aperto, perché possano lavorare con amore alla sua conservazione e valorizzazione. Un ringraziamento, dunque, ai volontari delle associazioni ambientaliste, ai sindaci, ai funzionari del dipartimento ambiente, alle forze dell’ordine e ai valorosi appartenenti al disciolto Corpo forestale dello Stato che, in questi anni, hanno difeso con impegno e dedizione la risorsa più preziosa per lo sviluppo dell’amato popolo calabrese. Insieme, fianco a fianco, porteremo le riserve verso i cittadini – che costituiscono lo Stato Comunità – e le apriremo a chi verrà da altri luoghi per visitarle, per amarle, conoscerle davvero e nel profondo».

«Questo significa operare per la realizzazione della riserva naturale più bella, la nostra Calabria – ha proseguito – e i nostri principali interlocutori, in questo cammino, saranno gli studenti e le loro famiglie. In particolare, gli studenti perché abbiano gli strumenti adeguati a trasmettere e tramandare la conoscenza e i segreti della loro terra».

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