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Il viadotto Cannavino

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CELICO (COSENZA) – I lavori previsti sull’impalcato del ponte di Celico sarebbero dovuti partire solo dopo le festività pasquali in seguito alla conclusione degli interventi di rafforzamento effettuati sulle pile della struttura e a quelli di rifinitura avviati lungo i percorsi alternativi.

Queste le disposizioni di Anas, ma a pochi giorni dall’incontro chiarificatore avvenuto in Prefettura alla presenza dei sindaci dei comuni interessati per definire in ultima istanza il cronoprogramma più volte modificato dalla data di consegna dei lavori che risale allo scorso luglio 2019, Anas emette un’ordinanza in netto contrasto con gli impegni assunti in sede istituzionale.

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SUL CASO DEL VIADOTTO CANNAVINO

L’ordinanza n.36 del 28 febbraio comunica, infatti, ai sindaci ormai tediati da un’escalation di promesse infrante e appuntamenti posticipati, la decisione dell’Ente nazionale per le strade di attivare sul ponte Cannavino dal 2 marzo al 30 aprile c.a. il senso unico alternato della circolazione da regolare tramite impianto semaforico con l’intento di eseguire interventi di manutenzione sulle piastre, definite dall’Azienda in cattive condizioni ma mai prese in considerazione fino a questo momento.

A precisarlo è il primo cittadino di Celico, Antonio Falcone, che insieme agli altri amministratori non riesce a concepire la strada risolutiva intrapresa da Anas. Il rischio sarebbe infatti quello di raddoppiare i mesi di chiusura del viadotto, compromettere ulteriormente l’economia locale e il turismo sull’Altopiano.

Una sorpresa amara da scartare insieme all’uovo di cioccolato per i commercianti, gli albergatori e i produttori della zona già pronti a spingere sul pedale dell’acceleratore chiedendo ai sindaci di denunciare i vertici di Anas alla Procura della Repubblica.

Se infatti dopo Pasqua sono previsti i lavori definitivi sull’impalcato, contemporaneamente alla sospensione del transito sul ponte, risulta poco chiara la decisione di Anas di attivare proprio adesso gli interventi di manutenzione sulle piastre che rallentano il traffico creando disagio ai pendolari.

r«In un clima di forte preoccupazione ed incertezza per la situazione economica generale italiana dovuta anche all’emergenza sanitaria delle ultime settimane legata al coronavirus, ci troviamo ad affrontare ulteriori problematiche che nei prossimi mesi metteranno ancora una volta a dura prova la nostra comunità”, dichiara il sindaco di Spezzano Sila, Salvatore Monaco e comunica in una nota ufficiale che insieme agli altri amministratori della presila, al sindaco di San Giovanni In Fiore e al Gruppo Azione Locale (Gal) Sila Sviluppo si coordinerà per informare la cittadinanza e mettere in campo delle proposte volte a salvaguardare le attività economiche e commerciali, il turismo e l’agricoltura delle aree colpite dalla viabilità compromessa, ma più in generale la qualità della vita dei cittadini residenti in Presila e sull’Altopiano. Nei prossimi giorni sarà convocata un’assemblea cittadina anche con gli operatori commerciali e il “Comitato Cannavino” per affrontare le problematiche in atto ed individuare possibili soluzioni da portare avanti. Intanto, precisa il primo cittadino di aver già incaricato l’avvocato Paolini di seguire la questione e affiancarli in quella che può definirsi una crociata presilana.

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