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La sede dell'Asp di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – Prorogato per sei mesi lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.

A deliberarlo il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, «in ragione – si legge in una nota di Palazzo Chigi – della necessità di proseguire l’opera di risanamento dagli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)».

Il governo aveva sciolto l’Asp nel marzo dello scorso anno, su proposta del prefetto di Reggio Calabria (LEGGI).

Tra le motivazioni che portarono alla decisione sullo scioglimento, i «dipendenti con pregiudizi penali e legati da rapporti di parentela con esponenti di primo piano della ‘ndrangheta; la situazione generalizzata di grave disordine organizzativo», «assolutamente fuori controllo»; controlli «zero» sul profilo contabile e della legittimità degli atti amministrativi relativi ai fornitori e i bilanci «orali».

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