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Concluso il processo di secondo grado per gli esponenti della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. I vantaggi maggiori per Luciano Logiudice

REGGIO CALABRIA – La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha ridotto le condanne inflitte in primo grado a sette persone ritenute appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta dei Logiudice.

Luciano Logiudice, fratello del pentito Antonino, è stato condannato a 13 anni di carcere (20 anni in primo grado); l’ex ufficiale dei carabinieri già in forza alla Dia di Reggio Calabria Saverio Spadaro Tracuzzi a 10 anni (14 anni e 6 mesi); Giuseppe Reliquato a 12 anni e 8 mesi (16 anni); Bruno Stilo a 12 anni e 8 mesi (16 anni); Salvatore Pennestrì a 11 anni e sei mesi (13 anni); Giuseppe Logiudice a tre anni e otto mesi (7 anni e 6 mesi) e Giuseppe Cricrì a 4 anni (4 anni e 6 mesi).

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Assolto, per non avere commesso il fatto, Antonino Spanò, proprietario di una rimessa nautica, che in primo grado era stato condannato a sette anni.

Secondo il pentito Nino Lo Giudice, prima a capo dell’omonimo clan, i Lo Giudice erano in grado di gestire affari in tutta Italia e nei settori più svariati (LEGGI I PARTICOLARI).

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