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Si tratta di un uomo di 51 anni, padre di cinque figli, originario del Reggino. Disposta l’autopsia dalla Procura di Palmi

GIOIA TAURO – Un dramma che ha sconvolto una famiglia numerosa l’incidente sul lavoro che si è verificato a Gioia Tauro l’altro ieri. Un operaio di 51 anni, Francesco Barca di Rizziconi, padre di 5 figli, è morto cadendo da un capannone posto nell’area industriale di Gioia Tauro.

L’uomo che era alle dipendenze di una piccola azienda edile di Rizziconi con la quale lavorava sporadicamente era salito sul tetto per verificare se occorreva sostituire alcune lamiere in plastica in un capannone della ex Comeca un’azienda che si trova nella seconda zona industriale, quando una di queste ha ceduto facendolo precipitare da almeno 12 metri di altezza. È stramazzato al suolo all’interno del capannone e per lui non c’è stato scampo. Inutile l’intervento del 118 che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Barca ha battuto violentemente con la testa al suolo riportando la frattura del cranio e di altre parti del corpo. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Gioia Tauro che hanno effettuato i rilievi ed hanno verificato la documentazione relativa alla correttezza del suo rapporto di lavoro accertando che era stato assunto per un periodo breve attraverso alcuni voucher. Sono in corso altri accertamenti per verificare se l’attività lavorativa si sia svolta applicando le norme di sicurezza.

Il pm di turno presso la Procura di Palmi ha disposto l’esame autoptico che si è svolto ieri pomeriggio presso l’ospedale di Polistena. Lo sfortunato operaio lascia una moglie e cinque figli, di cui due minorenni. Uno dei figli era emigrato in Germania dove lavorava per aiutare la numerosa famiglia ad andare avanti. L’operaio deceduto è stato descritto come un lavoratore che faceva di tutto per mandare avanti la sua famiglia.

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