Il luogo dell'omicidio

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La vittima è un allevatore, Antonino Russo di 47 anni. Era appena arrivato a casa dove i killer lo stavano aspettando

BIVONGI (REGGIO CALABRIA) – Agguato mortale ieri sera, intorno alle 21, in pieno centro abitato. A finire sotto i colpi dei sicari, il pregiudicato Antonino Russo, soprannominato “Cinnarata”, di anni 47, allevatore, sposato e padre di cinque figli.

Russo è stato ucciso all’entrata della sua abitazione, nella via Margherita di Bivongi, centro della Valle dello Stilaro nel Reggino. Era appena giunto nella via dove lo stesso risiedeva con la famiglia a bordo della propria autovettura, una Golf bianca, e l’aveva parcheggiata sul bordo della strada, come era solito fare. Pochi passi di distanza dalla sua casa. Antonino Russo, aveva tirato il freno a mano, forse non era ancora nemmeno sceso dal posto di guida quando è stato raggiunto da una pioggia di piombo, che ha frantumato i vetri laterali dei finestrini anteriori e colpito l’uomo in diverse parti del corpo. Russo ha avuto la forza di scendere dall’auto, chiudere lo sportello e di indirizzarsi verso l’ingresso della propria abitazione. Ma non ha avuto scampo. Probabilmente, uno dei sicari lo ha raggiunto e sparato il colpo mortale da distanza ravvicinata.

Subito è scattato l’allarme. Probabilmente qualcuno della famiglia che ha sentito i colpi ha chiamato il 118. Sul luogo dell’agguato sono arrivati per prima i Carabinieri della Stazione di Stilo, competente per territorio, e subito dopo i militari della Compagnia di Roccella Jonica, del Gruppo di Locri e del Reparto operativo di Reggio. Il medico intervenuto sul posto, prima dei sanitari del 118, ha constatato la morte dell’uomo, raggiunto dalle raffiche quasi certamente di un fucile caricato a pallettoni alla spalla sinistra e al fianco destro.

Degli assassini nessuna traccia. Nessuno ha visto niente. In pochi dicono di avere sentito dei colpi senza aggiungere altro. A Bivongi l’ultimo omicidio risale al 2012.

 

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