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La tendopoli di Rosarno

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ROSARNO (REGGIO CALABRIA) – Un centinaio di migranti, residenti nella tendopoli di San Ferdinando, stanno inscenando una protesta nel comune della Piana di Gioia Tauro per chiedere l’attenzione delle istituzioni sulle loro condizioni e il ripristino della corrente elettrica staccata per evitare situazioni di rischio.

Dopo un’assemblea nella tendopoli, promossa dall’associazione “Campagne in Lotta”, i migranti, in corteo, dietro uno striscione con scritto “Uniti e unite contro sfruttamento, confini e repressione”, hanno raggiunto il municipio per chiedere un incontro al sindaco Andrea Tripodi.

I manifestanti sollecitano maggiori diritti compreso quello alla casa, condizioni migliori di vita, lo snellimento delle procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno e il ripristino della corrente elettrica nella tendopoli che, nei giorni scorsi, era stata staccata per prevenire possibili incidenti o incendi visto che molti allacci erano stati realizzati senza alcun criterio di sicurezza. La manifestazione si svolge sotto il controllo di agenti di polizia e di carabinieri. Il sindaco Tripodi ha incontrato una delegazione di migranti e ha ascoltato le loro richieste.

In serata il gruppo di migranti ha deciso di porre fine alla protesta dopo che una delegazione ha incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari. «Nel corso dell’incontro – recita una nota della Prefettura – gli immigrati hanno lamentato i disagi e le condizioni di invivibilità nella struttura stessa, richiedendo interventi atti a garantire migliori condizioni di vita. Nella circostanza gli extracomunitari hanno anche chiesto la più sollecita definizione delle procedure connesse alla loro regolarizzazione».

Il prefetto Di Bari ha dato «assicurazione della costante attenzione, da parte della Prefettura, delle forze dell’ordine e di tutti gli enti interessati per la tendopoli di San Ferdinando e sullo stato di attuazione degli interventi stabiliti nel Protocollo operativo stipulato lo scorso 19 febbraio che, com’è noto, mira a garantire la riconduzione dell’attendamento a condizioni di vivibilità, unitamente ad interventi di bonifica e iniziative volte a una ordinata ‘gestione del campo’».

Da questo punto di vista «nel corso dell’ultima delle riunioni periodiche convocate dal Prefetto di Bari, svoltasi il 23 gennaio scorso, sono state definite le iniziative necessarie a superare le criticità esistenti nell’attendamento. Si è fatto il punto, in particolare, sulle attività amministrative già espletate ed a tale proposito il Comune di San Ferdinando ha confermato che sta completando l’ipotesi progettuale che formerà la base per l’affidamento del servizio di gestione del nuovo complesso. Nel contempo, è stato fatto un focus sui bisogni e le esigenze concrete degli immigrati presenti nella tendopoli». 

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