La droga sequestrata dalla Finanza

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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – Ennesimo sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro, questa volta gli uomini della Finanza, unitamente al locale Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane, hanno scoperto un carico di 218 Kg di droga purissima.

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La droga, che una volta tagliata ripartita in dosi e immessa sul mercato avrebbe fruttato ben 43 milioni di euro, è stata individuata grazie all’analisi effettuata dai militari delle Fiamme Gialle e dai funzionari della Dogana che hanno rivolto il loro interesse verso alcuni container imbarcati su una motonave che aveva toccato diversi porti Sud Americani ritenuti a rischio.

Lo stupefacente presumibilmente destinato alla criminalità organizzata e in particolare alla ‘ndrangheta, al fine di eludere i controlli, era stato nascosto in due diversi container, caricati rispettivamente in Guatemala e nel Costarica, destinati documentalmente ad Alessandria d’Egitto (Egitto) ed in Sicilia, nei quali erano ufficialmente contenuti spezie e caffè in sacchi. «Anche in questo caso – spiega la Finanza – il sistema utilizzato è stato quello del cosiddetto rip off, consistente nel riporre immediatamente dietro i portelloni dei container, borsoni o trolley da viaggio contenenti i panetti di coca (FOTO A LATO), in modo da poter essere agevolmente prelevati dai trafficanti durante la sosta delle merci nelle aree portuali».

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle in sinergia con l’Agenzia delle Dogane ha consentito, nel corso del solo 2017, il sequestro di oltre 1.360 chilogrammi di cocaina purissima e nel solo ultimo mese, di oltre 530.

«Il risultato – conclude la Finanza – è frutto della collaudata sinergia delle istituzioni a presidio del sedime portuale, oramai consolidatasi mediante la predisposizione di piani di intervento complementari, che mirano a contenere le manifestazioni di grave pericolo per la collettività conseguenti all’immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti».

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