Una pattuglia dei carabinieri

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REGGIO CALABRIA – Il boss di ‘ndrangheta Salvatore Barbaro si è costituito poco prima delle 13 di oggi ai carabinieri del Nucleo operativo di Milano.

Secondo quanto si è appreso, Barbaro, condannato in via definitiva a 9 anni per associazione mafiosa e bancarotta fraudolenta nel processo “Cerberus”, aveva annunciato che si sarebbe consegnato agli investigatori che lo stavano cercando.

Barbaro così è stato fuggiasco per oltre un mese, da quando la sentenza Cerberus è diventata definitiva in Cassazione. Per lui l’accusa è di associazione mafiosa. Da allora, anzi da qualche giorno prima che i giudici emettessero il verdetto, Barbaro si è eclissato. Mentre la moglie Serafina, figlia del boss Rocco Papalia, aveva cambiato telefono. Un piccolo Nokia. Normali accorgimenti per evitare intercettazioni. Un mese da fuggiasco, dunque. Tecnicamente non ancora latitante.

Giorni passati non a Platì ma con buona probabilità attorno a Buccinasco, tra Gudo Visconti e Gudo Gambaredo dove vive la figlia con il marito. A fare cosa resta un piccolo mistero. Gli investigatori ritengono che Barbaro dovesse mettere a posto questioni di soldi e affari.

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