Uno degli incendi che hanno interessato la baraccopoli

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SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRIA) – Il sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi ha emesso un’ordinanza con cui ha disposto l’immediato sgombero della tendopoli che ospita i migranti impegnati in attività agricole nella Piana di Gioia Tauro. Nella tendopoli, nell’ultimo anno, si sono verificati incendi che hanno provocato la morte di tre migranti. L’ordinanza, tradotta in francese, inglese e arabo, è stata notificata a quanti vivono nella tendopoli.

LEGGI IL CASO: L’ULTIMO INCENDIO NELLA BARACCOPOLI

L’ordinanza del sindaco di San Ferdinando è finalizzata, riporta il testo, «alla bonifica e alla demolizione di quanto intorno alla tendopoli è stato abusivamente realizzato». «Visto che la baraccopoli – si afferma nell’ordinanza – risulta nuovamente ‘edificatà e popolata abusivamente; che permangono ed anzi risultano peggiorate le condizioni di vivibilità dell’area interessata dalla vecchia tendopoli (baraccopoli); che negli ultimi 14 mesi si sono ripetuti gravi incendi, di natura dolosa o più probabilmente causati da stufe e accessori di fortuna utilizzati per riscaldarsi, che hanno causato la morte di tre ospiti e aggravato le condizioni di insalubrità dell’intera area, contribuendo ad esasperare gli animi degli immigrati che gravitano; al fine di scongiurare gravi danni alla salute ed all’incolumità pubblica, è necessario ed urgente rendere l’area libera da persone e cose per poter consentire l’immediata rimozione dei rifiuti presenti, l’abbattimento delle vecchie tende e baracche e la successiva bonifica e sanificazione dell’area».

L’ordinanza del sindaco Tripodi, tradotta in francese, inglese e arabo, è stata notificata ai migranti che vivono nella baraccopoli e che adesso entro pochi giorni dovranno lasciare le loro dimore abusive. Restano per coloro che ne hanno i requisiti posti nei Cas e negli Sprar della regione.

Altri migranti potranno trovare alloggio nella nuova tendopoli allestita a spese della Regione Calabria sempre a San Ferdinando ed altri ancora potranno utilizzare alloggi presi eventualmente in affitto.

L’ordinanza di sgombero immediato della tendopoli di San Ferdinando è la seconda che viene emessa dal sindaco Tripodi. Il primo provvedimento, nell’ottobre del 2017, era rimasto inattuato. Nel testo dell’ordinanza, inoltre, si precisa che «avverso il provvedimento di sgombero può essere proposto ricorso al Tar Calabria oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 e 120 giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di notifica».

Intanto, il Ministero dell’Interno ha fatto sapere che ad ogni extracomunitario regolare sarà assicurata una sistemazione nei circuiti ufficiali dell’accoglienza (ex Sprar, Cara, Cas), spiegando che in queste ore si stanno svolgendo ulteriori controlli sullo status degli extracomunitari, anche con l’intervento di mediatori culturali.

Due anni fa, nella baraccopoli di San Ferdinando si registravano fino a 2.700 presenze, mentre oggi ci sarebbero circa mille presenze. Ora, aggiunge il Viminale, lo sgombero si rende necessario anche per motivi igienico-sanitari e di ordine pubblico. Negli ultimi mesi, nell’area si sono registrati tre morti.

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