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Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia

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REGGIO CALABRIA – “Ricordate di come a Reggio Calabria, alle ultime comunali, secondo le accuse della Procura avrebbero finanche fatto votare due elettori morti pochi giorni prima del voto? Bene, ora l’inchiesta si allarga e altri 29 avvisi di garanzia raggiungono operatori ai seggi. Se le elezioni risultano inquinate, la democrazia è finta”.

Con queste parole il presidente della commissione antimafia del Movimento 5 stelle Nicola Morra commenta l’indagine sui brogli elettorali che ha investito la città in riva allo Stretto.

L’indagine ha visto finire ai domiciliari il componente del Pd Antonino Castorina e oggi si allarga come annunciato dal Procuratore Giovanni Bombardieri.

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