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Luigi Sbarra

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ROMA – Il calabrese Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della Cisl. Lo ha eletto il Consiglio generale, riunito a Roma. Prende il posto di Annamaria Furlan, che lascia la guida del sindacato di via Po dopo quasi sette anni.

Sessantuno anni, nato a Pazzano, in provincia di Reggio Calabria, Sbarra il 28 marzo 2018 era stato eletto segretario generale aggiunto della Cisl. Oggi raccoglie il testimone da Furlan. È stato eletto con 168 voti a favore, su 173 presenti (5 schede bianche).

Una vita nel sindacato, dalla lotte dei braccianti calabresi contro il caporalato e l’illegalità, alle nuove riforme del lavoro e delle relazioni industriali. Sbarra comincia a lavorare presto, mentre studia alle superiori, aiutando il padre nella piccola attività di commercio ambulante che sostiene la famiglia.

Dopo la maturità tecnica di geometra incontra il sindacato, come operatore territoriale della Fisba, la federazione della Cisl che associava e organizzava i braccianti agricoli, florovivaisti e gli operai idraulico forestali. Nel 1985 viene eletto segretario generale della Fisba di Locri.

Dal 1988 al 1993 guida la Cisl dello stesso Comprensorio per poi diventare segretario generale della provincia di Reggio Calabria, dove rimane fino al 2000, quando viene chiamato alla guida della Cisl calabrese. Tra le battaglie più significative di quegli anni, le mobilitazioni dei lavoratori per il Patto territoriale della Locride e per il Contratto d’area di Gioia Tauro.

Nel 2009 è chiamato a Roma per far parte della segreteria confederale nazionale. Assume responsabilità, tra l’altro, su politiche del settore industria, terziario, trasporti, contrattazione, rappresentanza. Lavora tra l’altro alla nascita di Ocsel (Osservatorio nazionale contrattazione di secondo livello ).

Dal 2015 guida la Fai-Cisl nazionale, la federazione che segue le politiche agricole, ambientali, dell’industria alimentare e della pesca. Qui riprende, aggiornandole, le battaglie di un tempo contro lo sfruttamento e l’intermediazione illecita in agricoltura. Fino all’approvazione della storica legge 199 del 2016 contro il caporalato.

Il 28 marzo 2018 su indicazione di Annamaria Furlan è eletto dal Consiglio generale segretario generale aggiunto della Cisl. Riprende le deleghe “pesanti” del mercato del lavoro, della contrattazione, dell’industria e della rappresentanza, opponendosi al salario minimo legale e costruendo rapporti industriali e istituzionali per estendere e innovare la contrattazione e per dare risposte anche ai vari segmenti emergenti del lavoro digitale e allo smart-working.

Con l’inizio della pandemia da Covid, lavora, insieme a Cgil, Uil e Confindustria alla elaborazione dei protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Congratulazioni a Luigi Sbarra, neo segretario generale della Cisl – scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie – Auguri di buon lavoro per un ruolo ancor più delicato in relazione alla fase pandemica e alla crisi economica che stiamo vivendo. Grazie ad Annamaria Furlan per la preziosa funzione svolta in questi ultimi 7 anni”.

“A Luigi Sbarra – scrive il segretario Pd Nicola Zingaretti – vanno i migliori auguri del Partito Democratico per l’elezione a segretario generale della Cisl. Il lavoro deve essere protagonista della rinascita del Paese dopo la pandemia, assumendo quella centralità che le organizzazioni sindacali hanno sempre custodito e promosso in difesa dei lavoratori”.

“Saluto e ringrazio Annamaria Furlan e do il benvenuto al nuovo segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, con cui auspico una collaborazione leale, insieme alle altre organizzazioni sindacali, per costruire un futuro più giusto e inclusivo per il Paese nel segno del dialogo sociale. Ora o mai più”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

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