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Tempo di lettura 4 Minuti

LAUREANA DI BORRELLO (REGGIO CALABRIA) – Gli hanno sparato con premeditazione con una pistola calibro 7 e 65 mentre stava scendendo da un furgone sul quale vi erano alcuni animali che stava andando a macellare presso il macello di Laureana di Borrello. Un solo colpo che lo ha raggiunto alle spalle. Aurelio Remo Ieraci, 44 anni allevatore di Polistena è stato ferito in questo modo ieri mattina poco dopo le undici.

Ieraci è un allevatore di animali ed ha precedenti penali per furto di animali e droga. Era stato arrestato per questi reati alcuni anni fa in Sicilia. Dopo quelle vicende era tornato alla sua attività e di lui si erano perse le tracce. Fino a ieri mattina, quando è divenuto bersaglio di qualcuno che lo ha ferito in quel modo esplodendo un solo colpo di pistola.

Aurelio Remo Ieraci, 44 anni

Qualcuno forse sapeva del suo arrivo e lo ha atteso fino a quando non è arrivato a bordo di un furgone in compagnia di un suo collaboratore. Poi la deflagrazione e la corsa verso l’ospedale di Polistena dove i sanitari hanno informato dell’accaduto gli agenti del Commissariato di Polistena che insieme ai colleghi del Commissariato di Gioia Tauro conducono le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore di Palmi Rocco Cosentino.

Nella giornata di ieri i poliziotti di Polistena diretti dal Vice Questore Carlo Casaburi hanno sentito Ierace prima di essere operato dai sanitari del nosocomio mentre i colleghi di Gioia Tauro diretti dal Primo Dirigente Diego Trotta nella cui competenza territoriale vi è Laureana di Borrello hanno effettuato rilievi davanti al Macello di Laureana di Borrello e cercato di capire la dinamica dei fatti accaduti poco prima. Riserbo più assoluto sulle dichiarazioni rese dallo Ierace relativamente al suo ferimento e sul possibile movente. Quello che però agli occhi di chi indaga sembra essere chiaro è che si sia trattato di un vero e proprio tentato omicidio compiuto, allo stato, per ragioni ancora ignote.

La Polizia sta cercando di capire cosa può essere accaduto e per quale ragione qualcuno è entrato in azione sparando alla vista di Ierace un solo colpo e basta. Le domande alle quali si cerca di rispondere è, se per caso, la pistola impugnata dal sicario si sia inceppata salvando la vita alla vittima designata oppure è stata una scelta precisa: ferirlo per dargli una lezione, un avvertimento chiaro. Ma anche un solo colpo, com’è avvenuto in questo caso, può provocare la morte o comunque ferite gravissime. Ieraci è stata raggiunto nella parte bassa della schiena e il colpo da quanto è emerso dalla tac effettuata dai sanitari di Polistena, non ha leso, per fortuna, organi vitali. L’intervento chirurgico è servito a rimuovere l’ogiva che si era fermata nell’intestino.

Altro elemento chiave sul quale stanno lavorando gli investigatori è capire chi è stato l’uomo che ha accompagnato in ospedale la vittima. Quasi certamente qualcuno che si trovava sul posto o nell’immediate vicinanze del macello di Laureana di Borrello e che può aver visto qualcosa. Il problema è che la persona non appena arrivata a Polistena si è dileguata facendo perdere le sue tracce e ciò conferma l’ipotesi che può essere a conoscenza di elementi vitali per risolvere il caso ed identificare l’autore del ferimento. Altro punto sul quale sta lavorando la Polizia è quello di ricostruire il movente del ferimento. Al momento solo ipotesi e nulla più compresa quella di un possibile litigio avvenuto qualche tempo prima per ragioni ignote. Si sta cercando di capire se possa essere in qualche modo collegato alla macellazione delle carni visto il luogo dove si sono svolti i fatti e l’attività della vittima. Ma su questo si spettano conferme investigative che potrebbero arrivare da un secondo interrogatorio non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.

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