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Il nuovo crollo del controsoffitto dell'ospedale di Locri

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SAN LUCA (REGGIO CALABRIA) – Il crollo, sabato pomeriggio, della controsoffittatura della sala d’attesa del triage del Pronto Soccorso Locri ha parecchio scosso l’ambiente sanitario. E’ stata solo una fortuna che in quell’istante non ci fosse nessuno in quella striscia di sala d’attesa. C’è rabbia tra gli operatori sanitari, che si sentono abbandonati in una struttura che doveva esser ristrutturata.

«Parliamo di 14 milioni di euro, che fine hanno fatto?». Chiedono dalla Cisl, Rosy Perrone, della segretaria generale reggina e Vincenzo Sera, segretario generale Cisl-Fp di Reggio Calabria. 14 milioni di euro era la cifra predisposta per il progetto preliminare per la realizzazione degli interventi di adeguamento normativo e ridistribuzione funzionale del presidio ospedaliero di Locri.

Un progetto presentato nel luglio del 2012 cui per i tempi di realizzazione sarebbero dovuti esser «di circa 540 giorni dall’avvio dei lavori che -dicevano- dovrebbero partire tra un anno». Sono passati ben nove dalla presentazione in pompa magna di quel progetto e per quanto riguarda il pronto soccorso niente è stato fatto ed anzi adesso perde anche i pezzi.

Sabato pomeriggio, infatti, sono caduti alcuni pannelli del controsoffitto nella sala d’attesa Pronto Soccorso. Nessun ferito ma per pura casualità. Un crollo che «rappresenta l’emblema di una sanità reggina che cade a pezzi. Una sanità – scrivono oggi i sindacalisti Perrone e Sera-, guidata da un asset manageriale – a più livelli – che, nel passato recente, costantemente ed insistentemente, avevamo sollecitato come federazione Fp Cisl mettendo in evidenza alcune criticità che riguardavano appunto manutenzione, ristrutturazione e messa a norma dell’Ospedale di Locri».

I panelli ceduti all’infiltrazione dell’acqua piovana erano di recente posizione, neppure un anno. «Medici e operatori sanitari costretti a lavorare in un regime di sicurezza precaria, non è più accettabile. Perché – scrivono dalla Cisl e Cisl-Fp- il tema non è solo quello della sicurezza sul lavoro, sacrosanto; ma è anche quello della dignità del lavoro».

Ed annunciano: «All’ Asp che incontreremo appena possibile, evidenzieremo ogni criticità della quale siamo a conoscenza e porremo tanti quesiti» ad iniziare «della spesa di fondi destinati alla ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ospedale».

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