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Vaccinazioni nella tendopoli di San Ferdinando

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SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRIA) – E’ partita ieri la campagna di identificazione finalizzata alla disponibilità a farsi vaccinare per i migranti e i lavoratori agricoli della Piana di Gioia Tauro che vivono nella tendopoli di San Ferdinando. Un’operazione necessaria per assicurare anche a loro la vaccinazione anti Covid. La Polizia di Stato supportata anche da militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri ha allestito vari gazebo ed uffici con personale specializzato dell’Ufficio Emigrazione della Questura che per tutta la giornata di ieri hanno raccolto le adesioni dei migranti alla campagna vaccinale che verrà effettuata nei prossimi giorni. Presente ieri anche alcune ambulanze e personale dell’Usca della Piana, dirigenti sindacali della Cgil. 

Una scelta, quella di vaccinare anche i migranti, importante non solo a garantire questo diritto a tutti ma anche evitare che in futuro, così come accaduto in passato, la tendopoli o altre strutture di accoglienza dislocate nel territorio come il Campo di testa dell’Acqua di Rosarno o quello di Contrada Russo a Taurianova possano diventare luoghi di contagio.

Un piano predisposto dalla Prefettura di Reggio Calabria e dal Prefetto Massimo Mariani, che punta in collaborazione con la regione che ha garantito i fondi necessari a rimodulare la tendopoli attraverso un percorso condiviso con la creazione di strutture abitative adeguate anche attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa con i sindaci. Oggi però, la vera emergenza è quella di garantire a tutti il vaccino.

Sin dalla prima mattinata di ieri le strutture per l’identificazione hanno cominciato a lavorare fino al tardo pomeriggio riuscendo ad avere la disponibilità di oltre la metà dei residenti nella tendopoli nella quale viene stimata la presenza di poco meno di circa trecento domiciliati.

L’adesione alla campagna vaccinale è su base volontaria e la prima risposta che è arrivata è stata definita soddisfacente. Nessuna imposizione, dunque, anche se l’effettuazione del vaccino anti Covid è stata stimolata dai mediatori culturali che hanno lavorato insieme ai poliziotti a convincere i migranti a sottoporsi al test identificativo propedeutico la vaccino.

Le operazioni sono state personalmente dirette dal Questore Vicario Gian Maria Sertorio e dal capo della Digos della Questura Michele Pontoriero insieme ai dirigenti di Polizia dei Commissariati di Gioia Tauro Diego Trotta, di Taurianova Marco Gagliano, di Polistena Carlo Casaburi. Presenti anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro Andrea Barbieri e il capo dell’Usca della Piana Giovanni Calogero.        

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