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I segretari Landini, Bombardieri e Sbarra nella Locride

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SIDERNO (REGGIO CALBRIA) – “Per far ripartire l’Italia è necessario partire dal Sud”. Per questo motivo Cgil, Cisl e Uil hanno scelto la Locride, territorio collocato ai margini della Calabria a sua volta regione ai margini dell’Italia. Una zona, la Locride, depressa con una viabilità stradale obsoleta ed una ferrovia a binario unico sulla quale passano treni da terzo mondo (“questa zona – ha detto l’uillino Pierpaolo Bombardieri – è il sud del sud”).

I segretari nazionali della “triplice“, l’emiliano Maurizio Landini e i due calabresi originari della Locride Luigi Sbarra di Pazzano e Pierpaolo Bombardieri di Marina di Gioiosa Jonica ripartono dal Sud per promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno e si sono dati appuntamento in piazza Portosalvo a Siderno, la città più grande del territorio con i quasi ventimila abitanti ed un alto tasso di disoccupazione e di emigrazione giovanile.

Ad aspettarli tanti esponenti politici, ad iniziare dai sindaci associati del comprensorio che hanno consegnato ai tre leader sindacali un documento con le opere da realizzare (tra le quali il completamento della statale 106, l’ammodernamento della ferrovia jonica, il miglioramento della strada Jonio-Tirreno e la realizzazione della Bovalino-Bagnara) e investimenti per garantire il lavoro che da queste parti manca.

Presenti all’evento Amalia Bruni, la candidata del Pd alla presidenza della regione, ed il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e tanta gente di fede sindacale e tante persone che sperano in un cambio di rotta e un futuro di progresso sociale ed economico.

E’ palese, in sostanza, la voglia di riscatto di un territorio costretto all’abbandono e all’isolamento e l’arrivo dei leader nazionali delle tre importanti organizzazioni da speranze ai molti che si sono accalcati per ascoltare i tre segretari incalzati dalla domande di un folto gruppo di giornalisti coordinati dal moderatore Pietro Melia giornalista Rai in pensione e oggi direttore di un settimanale.

Si è discusso fino a tarda ora della situazione critica del territorio, della mancanza di infrastrutture che impediscono lo sviluppo, dell’assenza di opportunità lavorative per i giovani costretti ad emigrare sia per studiare che per lavorare.

E’ stato affrontato lo scarso standard di offerta sanitaria con ospedali che hanno poco personale e dotazioni strumentali non adeguate (“non servono finanziamenti solo per la sanità ma principalmente per la sanità pubblica – ha evidenziato Landini ”) così come tra i temi trattati hanno trovato spazio il turismo e l’agricoltura che possono veicolare sviluppo economico ed occupazionale.

Maurizio Landini è quello che si indigna sulla mancanza di prospettive lavorative e non ha voluto sentire parlare di licenziamenti sostenuto da Luigi Sbarra e da Pierpaolo Bombardieri con i due che però vogliono togliere dall’isolamento la Locride, la Calabria e tutto il Sud (“l’obiettivo – sottolinea il segretario cislino Luigi Sbarra – è sostenere e favorire la voglia di riscatto della comunità non solo della Locride ma di tutta la Calabria”) perché c’è la certezza che un mezzogiorno sottosviluppato è un serio ostacolo allo sviluppo definitivo di tutto il Paese e lasciarlo così com’è significa marginalizzare una consistente fetta di popolazione italiana.

Pierpaolo Bombardieri leader della Uil è nato a cinque chilometri da Siderno e dopo aver ricordato la sua adolescenza parla da vero esponente principale del sindacato uillino elencando le priorità, le criticità e pure le soluzioni (“Il principale obiettivo è tenere lontano le monetariste liberiste che abbiamo subito da una Europa che crea disomogeneità”) e vuole un Paese unito che rispetta le persone.

Maurizio Landini è l’unico a non parlare dialetto calabrese ma anche lui guarda con grande attenzione allo sviluppo sociale, culturale ed economico di questa area meridionale dell’Italia. Ha spiegato, senza trascurare i dettagli, il progetto di rinascita del sud mettendo in risalto che l’Italia è il sud dell’Europa. Crede che il recovery found sia una opportunità da non perdere “vogliamo una Europa che unisce e che non divide – ha ripetuto Landini – e i soldi che arrivano dall’Europa sono bene accetti ma l’austerity ha determinato la crescita delle disuguaglianze ed ha aumentato la crisi economica. Vogliamo – ha proseguito il segretario Cgil – una Europa diversa che sia dei popoli che investa sulla qualità del lavoro e che dia opportunità a tutti” .

Condivide il pensiero anche Luigi Sbarra che ha suggerito l’avvio “di una stagione di rinnovata concertazione per raggiungere tutti insieme gli obiettivi”. Pierpaolo Bombardieri vorrebbe un patto per l’Italia “dove tutti gli attori devono avere la stessa visione e le stesse idee di crescita sociale, di dignità del lavoro e di attenzione verso tutti indistintamente”. Prima della discussione in piazza i tre segretari sono stati nella sala consiliare del comune di Siderno per un incontro con l’associazione dei sindaci del territorio.

Sono stati affrontati i problemi, atavici, del comprensorio e Caterina Belcastro sindaco di Caulonia e presidente dell’assemblea dei sindaci, parlando a nome dei colleghi ha chiesto aiuto e attenzione per la Locride (“bisogna farla uscire dall’isolamento collegandola con i punti nevralgici della nostra regione e del resto d’Italia) e per la Calabria che sta attraversando una crisi spaventosa. Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha toccato diversi temi tra i quali i spicca quello relativo ai commissariamenti dei comuni che “mortificano la bellezza di questa regione e non possiamo passare come la terra dei commissariamenti perché lede la dignità del nostro territorio conducendolo verso la desertificazione giovanile”.

Raffaele Sainato, consigliere regionale, ha parlato di giornata storica per la Locride e per la Calabria (“può essere l’inizio di una nuova fase di sviluppo per la nostra regione”). Ora la speranza è che questa giornata non sia un evento di passaggio ma l’inizio di una fase di incremento per uno sviluppo capace rendere competitiva la Calabria.

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