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Lettera ad Oliverio per verificare le potenzialità del porto

GIOIA TAURO (Rc) – «È doveroso informarla che Medcenter Container Terminal Spa ha attivato le procedure per la Cassa Integrazione Straordinaria per crisi aziendale e che nel corso degli incontri, in atto, con le organizzazioni sindacali, per l’esame congiunto, ha dichiarato esplicitamente che, per la gestione dell’esubero strutturale di 442 unità lavorative senza interventi mirati da parte del governo regionale e nazionale, altri sacrifici sarebbero inefficaci per impedire la drammatica evoluzione di una crisi occupazionale e produttiva che, da oltre cinque anni, incalza minacciosa».

E’ quanto scrivono, in una lettera aperta al presidente della Regione Mario Oliverio, i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, UIL-Uiltrasporti, Ugl-Mare e Sul. «Quello che fa rabbia – proseguono i sindacati – è che, nonostante ciò, la politica istituzionale, territoriale e nazionale, si conferma incapace di fronteggiarla in termini coerenti alle potenzialità strutturali e strategiche che il nostro Hub portuale ancora conserva, nell’ambito del Mediterraneo e dei collegamenti internazionali. Sulla base delle considerazioni e deduzioni sopra rappresentate, al fine di evitare un drammatico epilogo dal punto di vista sociale oltre alle conseguenti e inevitabili azioni di lotta sindacale, non resta altro che investire la signoria vostra di convocare un incontro urgente per trovare unitamente a tutti i soggetti interessanti soluzioni capaci a evitare la messa in mobilità di centinaia di lavoratori».

Le stesse organizzazioni sindacali hanno chiesto «di farsi carico in tempi ristretti di coadiuvare un immediato tavolo di confronto, in prosecuzione di quello già svoltosi presso la Presidenza del Consiglio e i Ministeri competenti al fine di attivare immediatamente forme di tutela dell’occupazione per l’intera area portuale e per il superamento dell’attuale crisi oltre a valutare e capire, in quella sede, le reali intenzioni che si hanno su Gioia Tauro. Siamo convinti che la politica regionale e nazionale tutta, ha volutamente fallito su Gioia Tauro a favore degli altri porti e le Aziende con questo modo di fare hanno avuto la possibilità di sopravvivere sfruttando, in termini di ammortizzatori sociali, le risorse economiche e professionali del territorio senza poter generare politiche di rilancio. I ritardi attuativi degli interventi infrastrutturali e strutturali, programmati e condivisi da tempo, sono ad oggi molto evidenti e negativamente condizionanti di un futuro occupazionale e produttivo sempre più precario e incerto. Noi come organizzazioni sindacali in questi anni – prosegue la nota – abbiamo prodotto e suggerito soluzioni per governare e superare la crisi (in parte anche voluta) a Gioia Tauro, mentre il Governo investiva e investe, grazie anche a politiche più efficaci di altre Regioni, in altri porti nazionali per renderli concorrenziali anche a Gioia Tauro, utilizzando vari stratagemmi (non ultimo le tasse sulle accise decretate in forma sbagliata) per sfuggire alle proprie responsabilità».

«Le scriventi organizzazioni sindacali – conclude la lettera aperta – unitamente ai lavoratori, se non ci saranno risposte concrete e soprattutto realizzabili in tempi utili, saranno costrette a bloccare la Regione e a organizzare una manifestazione di protesta a Roma, poiché non vogliono essere complici delle distrazioni politiche e istituzionali che stanno determinando il fallimento del porto di Gioia Tauro».

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