X
<
>

Il Comune di Siderno

Tempo di lettura 3 Minuti

SIDERNO (RC) – Sorprese poche e le poche le ha riservate Maria Teresa Fragomeni che ha presentato due liste mentre c’è chi diceva che ci sarebbe stata la terza se non addirittura la quarta.

Non solo niente terza e niente quarta ma anche dietrofront importanti come quello dell’ex consigliere comunale Giorgio Ruso (ai tempi in cui si diceva che sarebbe stato Nicola Irto candidato presidente della regione Ruso era dato come sicuro concorrente alle regionali).

Perde una lista anche Stefano Archinà dopo che quelli di “In Piedi Per Siderno” hanno deciso di non partecipare alle elezioni perché dilaniati da conflitti interni e da diversità di vedute tipiche di chi si affaccia alla vita politica da poco e di chi non ha una visione amministrativa ideologica.

Certo è che tra quelli “in piedi” c’è Paola Albanese, presidente del movimento con il quale è in rotta decidendo di scendere in campo con la lista “Siderno 2030” che ha sostituito pure la lista “Uniti per Siderno” che insieme a quelle dei giovani “in piedi” appoggiava Archinà lo scorso anno quando poi le elezioni furono annullate e prorogate per questo autunno.

Anche nel gruppo Archinà ci sono defezioni ad iniziare da quelle di Renato Scopelliti per poi proseguire con Pietro Sgarlato e con Antonella Avellis, tutti e tre di centrodestra e, obiettivamente, in grande difficoltà di fronte la candidatura, per quanto autonoma, di Domenico Barranca che, piace o piace, rappresenta a pieno titolo il centrodestra sidernese i cui leader, molto presunti tali, non sono stati capaci neanche di indicare un sindaco e di comporre una lista con sedici concorrenti.

Non c’è nemmeno la ex maggioranza Fuda rappresenta dal Centro democratico e dai “panettiani” di Sinistra italiana che venivano dati in accordo con Maria Teresa Fragomeni e così non è stato. Anche loro saltano la tornata elettiva e rimangono a guardare. Coerente è stato Domenico Barranca dato che l’ex vicesindaco non solo ha confermato le cinque liste ma ha addirittura fatto quale “limatura” con ingressi di più “peso” rispetto a quelli dell’anno scorso.

È stato coerente anche Antonio Cutugno le cui due liste sono state confermate e i trentadue aspiranti consiglieri comunali sono da tempo in campagna elettorale. Discorso a parte merita la lista del Partito comunista italiano con capofila Antonio Sgambelluri. L’idea è quella di partecipare e in campo sono scesi non solo i comunisti sidernesi ma anche “rossi” di spicco come l’ex consigliere regionale Michelangelo Tripodi o il segretario dirigente Lorenzo Fascì.

I comunisti sono di provenienza residenziale variegata e fanno sfoggio anche di una concorrente straniera dell’est europeo, Stefania Bozena Damaszko. In totale a Siderno ci sono undici liste per un totale di 176 pretendenti consiglieri in appoggio a cinque aspiranti sindaci: Maria Teresa Fragomeni con due liste, quella del Pd e di “Ripartiamo Siderno”; Domenico Barranca cinque liste (“Cittadini di Siderno”, “Progetto Siderno”, “La Nostra Missione”, “Siderno Nel Cuore” e la “Destra”), quindi Antonio Cutugno a capo di due liste (“Noi Per Siderno”, “Corriamo Insieme”) ed ancora Stefano Archinà e la sua lista “Siderno 2030” ed infine Antonio Sgambelluri con la lista del Partito comunista italiano.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA