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Il Comune di Africo

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AFRICO (RC) – Il 7 novembre i cittadini di Africo si dovranno recare alle urne per eleggere il nuovo sindaco e i rappresentanti in Consiglio comunale.

Lo ha deciso il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha firmato il decreto con il quale è stato fissato il giorno del turno autunnale per le elezioni amministrative nei comuni delle regioni a statuto ordinario, sciolti per presunti condizionamenti e per possibili infiltrazioni della criminalità nell’ordinaria gestione dei comuni.

Alle consultazioni elettive del 7 novembre (nei comuni con oltre 15 mila abitanti è previsto l’eventuale ballottaggio quindici giorni dopo ovvero il 21) parteciperanno tre comuni calabresi dell’area metropolitana reggina (Africo cittadina della Locride, e poi San Giorgio Morgeto e Sinopoli due comuni della Piana) insieme a Orta di Atella della provincia di Caserta, Manfredonia in provincia di Foggia, Carmiano in provincia di Lecce e Scanzano Jonico in provincia di Matera.

Africo, purtroppo, non è nuovo a scioglimenti per possibili infiltrazioni criminali e ora nella cittadina costiera della bassa Locride si respira aria di rassegnazione. C’è chi non vuol sapere di scendere in campo per paura di essere sciolto dopo poco tempo anche soltanto per parentele scomode e chi è indifferente alla vita politica, fatto sta che sono in pochi quelli disponibili ad accollarsi la responsabilità amministrativa.

Come detto, il comune di Africo è stato sciolto per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, motivando la decisione “per accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali”.

L’ente di via Provinciale era governato dal sindaco Francesco Bruzzaniti, un giovane a capo di una lista civica giovane, eletto nel 2016 che sembrava destinata a completare la consiliatura. Invece, gli accertamenti preventivi prima e la commissione di accesso inviata ad Africo poi, che ha verificato determine e delibere e indirizzi programmatici, hanno trovato elementi utili per disfare la gestione e affidare la conduzione del comune a tre organi dello Stato.

Per effetto dello scioglimento decretato dal consiglio dei Ministri, infatti, sono decaduti tutti gli organi elettivi coordinati dal sindaco Francesco Bruzzaniti e pure quelli della minoranza e l’amministrazione del comune è stata affidata per diciotto mesi ad una commissione di gestione straordinaria composta da Carla Fragomeni, Luigi Guerrieri e da Ester Libertini.

Lo scorso 8 aprile, come pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 105 del 4 maggio, la durata dello scioglimento del consiglio comunale è stata prorogata, rispetto ai diciotto mesi previsti, per un periodo di ulteriori sei mesi che andranno a scadere proprio nel mese di novembre quando, salvo una nuova emergenza da Covid 19, si tornerà al segreto delle urne e si sceglierà chi sarà il nuovo primo cittadino di Africo e chi farà parte del consiglio comunale.

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