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Rosanna Scopelliti

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REGGIO CALABRIA – Il secondo tempo dell’amministrazione Falcomatà offrirà una “second life” all’ex parlamentare del Pdl prima ed Ncd dopo, Rosanna Scopelliti da ieri assessore comunale alla cultura, turismo, scuola e legalità della città dello Stretto in una giunta di centrosinistra.

Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1991, cofondatrice del movimento dei ragazzi di Locri “Adesso ammazzateci tutti” ed attualmente presidente della Fondazione Scopelliti, è ritenuta a tutto tondo un’ “invenzione politica” dell’ex Governatore Giuseppe Scopelliti, ancora in carcere per abuso d’ufficio, che la impose e la fece eleggere deputata del Popolo della Libertà. Successivamente è stata parlamentare del Ncd, per poi strizzare l’occhio a sinistra al movimento dell’ex Ministro Lorenzin che però candidò al posto suo a Reggio l’ex presidente della commissione giustizia Nico D’ascola. Passata quindi alla corrente interna del Pd, “Nuovo Campo” (oggi Italia Viva) dell’ex sottosegretario Davide Faraone (di cui ha sposato il caposegreteria) si dichiarata attualmente indipendente.

Azzera ogni gossip sui retroscena politici che l’hanno voluta al fianco del sindaco Falcomatà, pacata e sorridente dietro la mascherina, la Dorina Bianchi della politica reggina, ribadisce di essere un indipendente e di non avere alcuna tessera di nessun partito politico (il riferimento è ai gossip che la vogliono in quota Italia Viva dopo che è stato lo stesso coordinatore regionale in persona Ernesto Magorno a scomodarsi per le consultazioni reggine) dispensa posizioni pacate e voglia di spendersi per la propria città: «E’ accaduto tutto così per caso. Mi ha chiamato il sindaco Falcomatà che conosco da anni per motivi istituzionali e con il quale ho ottimi rapporti (narrano le cronache che già nel 2018 il suo nome passò per la testa a Falcomatà in sostituzione dell’assessore Angela Marcianò, ndr) e mi ha chiesto: ti andrebbe di fare qualcosa per la tua città? Tutto qui. Ed io ovviamente ho detto di sì. Sono anni che sogno di far conoscere un altro volto, quello vero di questa città».

Per il neo assessore che assicura di vivere tra Reggio Calabria e Roma poi il ringraziamento è d’obbligo proprio per Falcomatà: «Ringrazio il sindaco per avermi dato questa possibilità. Sarà un impegno volto a ritrovare l’identità di Reggio Calabria e della nostra comunità cittadina che non può essere sempre vista come fanalino di coda e deve essere raccontata in un altro modo. Sarà importante improntarci al riscatto dagli stereotipi. Reggio è invece una comunità viva, che ha al suo interno persone che l’hanno resa grande. Sarà un impegno improntato al riscatto che condurrò con grande umiltà. La richiesta che faccio ai reggini è quella di essere molto esigenti verso l’Amministrazione comunale. Spronateci, non rimanete in silenzio, fatelo con noi, perché solamente in questo modo, renderemo ancora più importante quello che andremo a fare insieme. Ai cittadini chiedo esigenza!».

Rosanna Scopelliti, tacco 12, e l’esile figura raccolta dentro un blazer blu elettrico, non batte ciglio e non si scompone neppure quando le chiediamo se ha un po’ di imbarazzo nel ricordare i suoi trascorsi politici con quella politica del Modello Reggio che lo stesso sindaco Falcomatà accusa di avere affossato la città: «Oggi come allora fu uno step della mia vita. Venni chiamata ad offrire un contributo in parlamento per la crescita della mia città e non mi feci sfuggire l’occasione». Già, proprio come oggi.

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