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REGGIO CALABRIA – Non riuscendo a fare selezione, l’arcivescovo di Reggio Calabria prova a falciare la gramigna insieme al grano. E’ una proposta drastica, forse una provocazione, quella che Giuseppe Fiorini Morosini ha presentato al Papa: abolire completamente i padrini per i sacramenti del battesimo e della cresima, per evitare le infiltrazioni delle usanze criminali nell’ambito sacro.

Il presule nella basilica di San Pietro ha ricevuto domenica il pallio (LEGGI) che il pontefice consegna a chi ha preso possesso negli ultimi dodici mesi di una sede metropolita. 

GUARDA LA FOTOGALLERY: GLI ARCIVESCOVI CHE RICEVONO IL PALLIO

In quell’occasione, a margine della funzione, secondo il racconto dello stesso Morosini, papa Francesco si è ricordato di una lettera che l’arcivescovo gli aveva inviato. All’interno era riportata la proposta shock: per ostacolare l’uso strumentale della Chiesa e dei sacramenti da parte della ‘ndrangheta, il presule ha suggerito che vengano «aboliti per 10 anni i padrini per i sacramenti del Battesimo e della Cresima». Un esperimento che potrebbe essere applicato «almeno per la diocesi di Reggio Calabria». Racconta Morosini che Papa Francesco avrebbe dato indicazione che tutti i vescovi della Calabria si incontrino per discutere di questo problema ed inviare poi una relazione scritta alla sua attenzione.

Il colloquio è avvenuto a distanza di otto giorni dalla visita di Francesco alla diocesi di Cassano (LEGGI), nel corso della quale il pontefice ha pronunciato parole di scomunica nei confronti dei mafiosi. 

VIDEO – Il PAPA: «GLI UOMINI DI ‘NDRANGHETA SONO SCOMUNICATI»

Morosini, che prima di arrivare in riva allo Stretto è stato superiore generale dei frati minimi e poi vescovo di Locri, proprio nella diocesi ionica era stato protagonista di una polemica sul tema del perdono ai mafiosi (LEGGI). Suo anche l’atto che aveva disposto il divieto per le persone coinvolte in fatti di ‘ndrangheta di far parte di associazioni e movimenti ecclesiali (LEGGI). Ora la nuova proposta, destinata a far discutere. Il ruolo dei padrini è infatti di grande importanza nella tradizione della Chiesa. A formalizzarlo è il codice di diritto canonico che ad esempio per il battesimo indica come a tali figure spetti il compito di “assistere il battezzando adulto nell’iniziazione cristiana, e presentare al battesimo con i genitori il battezzando bambino e parimenti cooperare affinché il battezzando conduca una vita cristiana conforme al battesimo e adempia fedelmente gli obblighi ad esso inerenti”.

In sostanza, si tratta di un compito di riferimento per la crescita spirituale, al quale le usanze mafiose provano a sostituire un “comparaggio” legato alle alleanze criminali. Un rischio che, evidentemente, Morosini teme che la Chiesa non abbia la capacità di contrastare.

 

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