Il cardinale Mons. Parolin a Gioia Tauro

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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – Il cardinale Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ha chiuso il Congresso Eucaristico della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Nell’omelia, pronunciata ieri sera a Gioia Tauro, ha sottolineato: siamo «ben consapevoli dei problemi, delle difficoltà economiche e sociali, che oggi voi vi trovate a vivere in questa particolare zona della Calabria, che a volte si manifestano nel modo più grave e talvolta più drammatico, anche attraverso il fenomeno delle attività criminose e mafiose e le preoccupanti forme di omertà e di corruzione che esso genera. Tutto questo è esattamente la negazione del messaggio del mistero dell’Eucaristia, perché è egoismo, violenza, sopraffazione, individualismo diabolico».

«Ci sono contraddizioni laceranti per la società che da tempo aspettano le giuste soluzioni; non c’è dubbio che negli ultimi anni molto si è fatto – ha sottolineato ancora Parolin -, ma ancora moltissimo rimane da fare sia attraverso l’intervento dello Stato, sia con la coraggiosa imprenditorialità dell’iniziativa privata, sia con la continua formazione delle coscienze, e da questo punto di vista come comunità cristiana abbiamo una grave responsabilità di educazione, di testimonianza e di annuncio coraggioso del mistero dell’Eucarestia, mistero di amore e di comunione».

«Molte sono state le attese deluse; molti, d’altra parte, sono i motivi di speranza per uno sviluppo economico, agricolo, industriale, turistico e commerciale di questa parte importante della Calabria. Infondere fiducia e speranza nelle nuove generazioni è un compito che come Chiesa – ha sostenuto – non possiamo eludere; sarà la nostra missione in questa amata terra».

«Papa Francesco – ha proseguito Parolin – sa bene quante preoccupazioni, interrogativi e problemi ci siano nell’animo dei calabresi, ma sa pure quanto profonde siano la fiducia e la forza d’animo che li caratterizza». 

Il rito si é svolto nella chiesa parrocchiale “San Gaetano Catanoso”, costruita su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta alla presenza del Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito. Il cardinale Parolin, nella sua omelia, ha portato «il saluto affettuoso di Papa Francesco», assicurando «la vicinanza spirituale del Pontefice ai fedeli e alla terra calabrese».

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