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REGGIO CALABRIA – E’ il giorno del primo Pride della Calabria. Arriva a vent’anni di distanza dalla prima manifestazione pubblica per i diritti Lgbtqi in Italia. 

Oggi sarà Reggio Calabria a colorarsi di un grande arcobaleno che abbraccia l’intera regione. Per dire che siamo tutti uguali. E che la democrazia è il diritto di poter esprimere liberamente il proprio essere. Sempre. 

«Non sarà una carnevalata»: è stato chiaro sin dall’inizio il presidente dell’Arcigay reggina I due Mari, Lucio Dattola, a una voce sola con i comitati di Catanzaro e Cosenza, Kaleidos ed Eos. 

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SUI GAY PRIDE IN CALABRIA

Uniti. Non solo per la giornata di oggi che sarà fatta di colore, partecipazione e gioia. Ma per un percorso che, più intensamente nell’ultima settimana, ha preparato questo Pride con incontri pubblici partecipatissimi, nei quali si sono discusse e approfondite tematiche non solo Lgbtqi, ma tutto ciò che attiene a temi come democrazia e diritto, in una terra che agogna la libertà non solo dal pregiudizio, ma dalle mafie e dal silenzio dentro cui ogni libertà, anche quella di amare, è destinata a morire.
Ci sono state le mamme, a raccontare, dalla propria parte, il coming out dei propri figli. E la gioia di poter abbracciarli. E lottare con loro contro pregiudizi e ritrosìe. E ci sono stati sociologi, artisti, registi, accademici e associazioni per la legalità. Che hanno sposato questo percorso ricchissimo, che ha fatto vivere, a Reggio, in queste ultime intense giornate , il sapore della vera democrazia. Un Pride, vale la pena di dirlo, totalmente autofinanziato, malgrado qualche annuncio delle prime ore che poi non ha avuto seguito. 

Ci hanno pensato i comitati Arcigay calabresi, anche con la vendita di gadget, magliette, spillette. Ed ora Pride sia: è tutto pronto per la “passiata”, come è stata ribattezzata in salsa calabra, la manifestazione dallo slogan accattivante “Piccano, non peccano”. Il punto di raccolta, oggi alle 17, all’altezza della Villa comunale di Reggio. Durante il concentramento in Villa si svolgerà la performance collettiva di body painting “L’affetto è rivoluzionario” curata da Teresa Ribuffo. Un momento aperto a tutti: colori e pennelli a disposizione per dipingersi in vista di una annunciata “sorpresa” all’interno della parata. Il corteo partirà dunque dalla Villa , per percorrere tutto il centro cittadino, attraversando il Corso Garibaldi, fino a superare il Museo . Si scende poi da via Romeo e si torna indietro sul lungomare, verso l’Arena dello Stretto Ciccio Franco, che sarà il cuore del Pride calabrese. 

Qui inizia la festa: quattro band calabresi si alterneranno sul palco con spettacoli e musica per tutta la sera. Dopo corteo e concerti si passa infine, a mezzanotte, alla danza e al divertimenti, ovvero all’official party Pride on the beach: «Tutti in spiaggia a ballare fino all’alba – è l’invito degli organizzatori – ognuno alla propria maniera: commerciale, alternativa, trash. Lo spirito del Pride è proprio questo: mettere insieme le diversità. Perché è la diversità l’unico valore che ci rende tutti uguali». Ci saranno tre diverse aree: area commerciale, area alternativo e area trash & drag, con dj da tutta la Calabria. Infine, tantissime le adesioni. Le ultime in ordine di tempo quelle dei Socialisti, della Camera di Commercio reggina e del Prc. Una lettera di Forza Nuova Calabria, ieri, argomentava invece il no assoluto a questo tipo di manifestazioni.

 

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