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Michelangelo Frammartino

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CAULONIA (REGGIO CALABRIA) – La comunità cauloniese è pronta ad accogliere a braccia aperte Michelangelo Frammartino, il regista vincitore del premio speciale della critica al recente festival del cinema della Mostra di Venezia.

Sabato 23 ottobre sarà una giornata evento per Caulonia, quando, all’auditorium Casa della Pace – Angelo Frammartino di Caulonia Marina, sarà proiettato il suo film capolavoro “Il Buco”. Proiezione evento preceduta nel pomeriggio da un seminario presieduto dal cineasta  che tratterà di esplorazione, di territori e di linguaggi, dal titolo: “Fino alla fine del mondo”. Seminario che vivrà una seconda parte il giorno seguente al Teatro FuoriSquadro di Caulonia Capoluogo.

Mentre scriviamo, Frammartino  è a Londra per “accompagnare il film”. A poco più di un mese dalla standing ovation alla Mostra Internazionale del Cinema, il regista milanese di Caulonia ritorna sui passi della sua infanzia-giovinezza, il paese dei suoi genitori e che lui ha richiamato/dedicato nel ricevere l’ambito premio con l’inciso: “Ringrazio Caulonia, che è sempre nel mio cuore”.

Un ritorno atteso da tutta la comunità che vorrà incontrarlo per l’ennesima volta, come per le precedenti sue affermazioni: a Cannes con “Le quattro volte” che ha rappresentato il concetto  di una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra; e Locarno con “Il dono” in cui rappresenta “un continuo ritornare di immagini e momenti, che esalta il senso di quotidianità – di ineluttabilità – che circonda i personaggi. La vita dell’anziano protagonista ha un sussulto solo quando si ritrova in mano un telefono cellulare ed una foto porno, ma la lentezza con cui decide il da farsi ci fa capire quanto profondamente si sia arreso allo status quo, alla vita stessa. Non si sono invece arrese alcune vecchie di questo piccolo paesino in provincia di Reggio Calabria, che sottopongono la “scema del villaggio” a continui riti anti-malocchio. Ma in entrambi i casi appare chiaro come sarà la vita ad avere l’ultima parola, anche senza l’ausilio di dialoghi.. “. Film, quest’ultimo, che Frammartino realizzò con sole 5mila euro.

Invece “Il Buco” evoca l’impresa di un gruppo di speleologi che, provenienti dal Nord, nel 1961 si addentrarono all’interno dell’inesplorato abisso di Bifurto, un grotta profonda 683 metri nel parco nazionale del Pollino. ”E’ per noi una grandissima emozione – dichiara il sindaco di Caulonia Kety Belcastro – poter ospitare un figlio illustre di questa terra, a cui lui da sempre è legato, e poter godere del suo immenso talento. Farlo in una struttura dedicata al suo compianto cugino Angelo, morto tragicamente a Gerusalemme, assume un significato maggiore ha continuato il primo cittadino cauloniese – Michelangelo è l’esempio di come con pazienza, determinazione e soprattutto voglia di fare sacrifici si possa arrivare in alto. E noi siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte”.

La serata evento è inserita nel cartellone autunnale del Kaulonia Tarantella Festival.

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