Rocco Commisso

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REGGIO CALABRIA – Dopo 17 anni finisce l’era Della Valle alla guida della Fiorentina. Pochi minuti fa, infatti, negli studi legali a Milano in cui in questi ultimi due giorni si sono svolte le trattative per il passaggio di proprietà della società viola e sono stati definiti gli ultimi dettagli, il magnate italoamericano Rocco Commisso ha firmato il contratto d’acquisto.

È atteso un comunicato ufficiale della Fiorentina. Commisso nel tardo pomeriggio potrebbe arrivare a Firenze per incontrare il sindaco Dario Nardella.

La notizia sull’affare condotto dal calabrese Commisso era già circolata nei giorni scorsi (LEGGI), con una trattativa che ora ha ottenuto la firma definitiva del magnate originario della provincia di Reggio Calabria.

IL PROFILO – Una vita tra Tv e pallone. Il nuovo patron della “Viola”, Rocco Commisso, arriva a Firenze potendo già vantare una certa esperienza nel mondo del calcio per essere alla guida del Ny Cosmos dal 2017. Deve la sua fortuna economica alle attività nel settore della Tv via cavo. E’ presidente e amministratore delegato di Mediacom Communications Corporation, società fondata nel 1995 per acquisire e rafforzare i sistemi via cavo nelle comunità degli Stati Uniti poco servite da questo servizio che, nel 2000, ha quotato in borsa, aprendo la strada alla rapida ascesa della società verso la quinta posizione negli Usa in qualità di maggiore provider di tv via cavo, con 4.500 dipendenti a servizio di quasi 1,4 milioni di clienti in 22 Stati. Nel 2011 ha riacquistato le azioni della società facendola tornare privata e ora Mediacom, con ricavi annuali per circa 2 miliardi di dollari, è totalmente detenuta da Commisso e dalla sua famiglia. Nel gennaio 2017, il presidente della Fiorentina ha acquisito la quota di maggioranza dei New York Cosmos e ne è divenuto il presidente. I Cosmos rappresentano la squadra di calcio statunitense più conosciuta al mondo. A partire dagli esordi allo Yankee Stadium nel 1971, l’iconico club ha vinto la cifra record di otto campionati di calcio professionali e ha portato negli Stati Uniti alcune tra le maggiori star del calcio internazionale, inclusi Pelè, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia, Carlos Alberto, Johan Neeskens e, più recentemente, Raúl e Marcos Senna.

Il rapporto di Rocco Commisso con il calcio dura da più di 60 anni ed è iniziato sulle spiagge sabbiose e sulle strade della sua città natale, Marina di Gioiosa Ionica nella provincia di Reggio Calabria. Nel 1962, a 12 anni, è emigrato negli Stati Uniti con sua madre e le sue due sorelle per ricongiungersi con suo fratello e suo padre, che si era spostato in America nel 1956. Nel 1967 si è diplomato alla Mount Saint Micheal Academy situata nel Bronx e successivamente ha frequentato la Columbia University, con una borsa di studio totale, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e un MBA della Graduate Business School. Commisso ha giocato nei Columbia Lions dal 1967 al 1970. È stato membro della squadra di matricole che ha terminato il campionato con un record imbattuto di vittorie e nell’ultima stagione ha giocato come co-capitano nella squadra del 1970, che per la prima volta ha portato la Columbia nei Playoff della Ncaa. Commisso ha ricevuto per tre volte la All-Ivy League Honor ed è stato invitato alle selezioni per entrare nella squadra di calcio statunitense per le Olimpiadi del 1972.

Dopo aver giocato per la Columbia University, Commisso ha giocato come semi-professionista nell’area di New York, ha allenato per 15 anni squadre di calcio giovanili ed è rimasto un collaboratore attivo dei programmi di calcio maschili e femminili della sua università di provenienza. A metà degli anni settanta ha cofondato l’associazione ‘Friends of Columbia Soccer’ e dal 1978 al 1986 ne è stato il presidente. Nel 2013 la Columbia ha riconosciuto il suo contributo all’università rinominando ‘Rocco B. Commissò lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex. Il patron viola ha ottenuto numerosi riconoscimenti professionali nel corso della sua carriera, che includono l’inserimento nella “Broadcasting and Cable Hall of Fame” e il Premio Vanguard per l’eccellenza nella leadership, il più alto riconoscimento nel settore delle telecomunicazioni. Per la sua dedizione di una vita al mondo del calcio, Commisso ha ricevuto l’onorificenza del New York City Soccer Gala ed è stato inserito nella Hall of Fame della Columbia Athletics e nella Hall of Fame dello sport italo-americana. Commisso è incredibilmente orgoglioso delle sue origini italiane e nel 2018 ha ricevuto il riconoscimento nell’ambito del tributo ai grandi immigrati della Carnegie Corporation, della medaglia d’onore Ellis Island, del Premio gruppo esponenti italiani (Gei) e della medaglia della Foreign Policy Association.

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