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Enza Petrilli

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Il bronzo conquistato al Para-Archery European Cup, in Repubblica Ceca, le è valso la qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Fra qualche giorno, a far parte della spedizione azzurra, vi sarà anche Vincenza Petrilli, per tutti semplicemente Enza, in gara nel tiro con l’arco. Da Taurianova e dalla Calabria un segnale di forza e di speranza, per una giovane atleta che rappresenta un esempio per tutti.

La specialità e i progetti con l’Asd Aida

Enza è stata convocata dal responsabile tecnico Guglielmo Fuchsova per partecipare alla gara di tiro con l’arco, ricurvo open, una specialità che vede le arciere tirare dalla distanza di 70 metri. L’atleta di Taurianova è tesserata con l’Associazione sportiva dilettantistica Aida ma è anche vicepresidente dell’Aida onlus che di fatto è la “mamma” dell’Asd. Con la onlus si svolgono dei progetti per far conoscere ai ragazzi nelle scuole, nelle piazze, le storie di persone come Enza, che ce l’hanno fatta nonostante tutto.

Allenamenti e preparazione

Enza si è allenata, per le gare di Tokyo, nel collegiale che si è svolto sulle Dolomiti bellunesi. In genere ne svolge uno al mese che dura circa una settimana o dieci giorni: tutto dipende dal programma di lavoro. Quando invece è a casa, si allena nel piazzale di una fabbrica di un suo carissimo amico, che è stato così gentile da metterle a disposizione questo spazio, quando ha saputo delle difficoltà incontrate da Enza nel reperire una struttura comunale per potersi allenare nelle lunghe distanze.

La Calabria nel cuore

Il sogno è ovviamente una medaglia, da dedicare magari al proprio ragazzo ed al suo allenatore, ma anche a tutta la Calabria che, alle Paralimpiadi, sarà rappresentata pure da altre due atlete reggine: Anna Barbaro nel paratriathlon e Raffaella Battaglia nel sitting volley. Al di là del “sogno medaglia” è già tanto essere riuscita a far parte della spedizione azzurra.

Taurianova farà il tifo per Enza, ma tutta la Calabria la sosterrà da lontano. Ormai in qualsiasi paese la conoscono, la fermano per strada e la incoraggiano, dimostrandole affetto e simpatia. Ed è appunto con tutti i calabresi che la Petrilli condivide la gioia per la partecipazione all’Olimpiade giapponese.

La partenza per Tokyo

Venerdì 20 agosto la pattuglia azzurra volerà in Giappone e per Enza si tratterà della seconda esperienza a livello internazionale. La prima è avvenuta giusto un mese addietro, quando è salita sul terzo gradino del podio in Coppa Europa. A Tokyo, ovviamente, si tratterà di ben altra competizione e la sua partecipazione rappresenta sicuramente una gran bella sorpresa.

L’Olimpiade non era uno dei suoi obiettivi, anche perché tira con l’arco da tre anni e mezzo e non si sentiva pronta per questa esperienza. Non a caso, in precedenti interviste, aveva messo nel mirino la partecipazione a Parigi 2024. E invece, con grande stupore, ma con pieno merito, ecco la convocazione per far parte della spedizione azzurra per Tokyo 2020.

L’esempio

Un incidente stradale ha segnato per sempre la vita di Enza Petrilli. Eppure, superato il momento di comprensibile sconforto, grazie anche all’aiuto delle persone che le vogliono bene e dei familiari in particolare, ha saputo reagire. Lo ha sempre ribadito che nella vita mai bisogna arrendersi. Ha spinto tanto per andare avanti lo stesso.

“Ad ogni problema c’è sempre una soluzione, basta impegnarsi per trovarla”: è questo il messaggio puntualmente lasciato dalla campionessa reggina a chi le domanda come si reagisce in questi casi. Lo sport è stato lo stimolo decisivo per rispondere alle avversità della vita. La Nazionale, il bronzo in Repubblica Ceca, la partecipazione a Tokyo 2020 fanno parte di un percorso nel quale Enza ha scoperto di avere talento.

Prima di tutto questo, però, ci sono la caparbietà e il coraggio. Ci sono stati anche giorni di pianto e di sconforto. Ma a questi hanno fatto seguito i giorni dell’orgoglio, del cuore e anche dei sorrisi. Perché Enza porta con sé quell’energia contagiosa e quel sorriso decisivo in ogni momento. Quel sorriso che serve per far capire, a te stesso e a chi ti sta vicino, che ogni ostacolo si può superare. Fondamentale è stata la presenza della famiglia, del compagno, degli amici e di tutte quelle persone, e sono tante, che le vogliono bene. Ed è anche per loro che Enza proverà a regalarsi un’altra soddisfazione. La Calabria farà il tifo per lei. Dietro ad ogni freccia che scaglierà in Giappone ci sarà la spinta di tutti coloro che ne apprezzano la forza, il carattere e il coraggio. Enza Petrilli era e rimane un esempio per tutti, con la forza di un sorriso.

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