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Tumori al seno, in Calabria
poche donne fanno screening

Calabria

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Uno screening al seno

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TRE donne italiane su 10 tra i 50 e i 69 anni non si sono mai sottoposte allo screening mammografico per la diagnosi precoce del tumore al seno, pur avendo diritto a ricevere dalla Regione l’invito a eseguire gratuitamente il test. Ma nel Sud Italia solo 4 donne su 10 ricevono l’invito dalla propria Regione.

Ed in Calabria la situazione non è delle migliori, considerato che solo il 26 per cento delle donne ha effettuato lo screening. 

Dati che fanno da stimolo alla campagna nazionale "Pink is good - Prevenzione Seno: obiettivo 100%", promossa dalla Fondazione Veronesi e presentata oggi a Milano.

«E' importantissimo che tutte le donne fra i 50 e i 69 anni si sottopongano ogni due anni al test mammografico, perché se la malattia viene identificata nelle fasi iniziali, la sopravvivenza può arrivare fino al 98%», ha detto lo stesso Umberto Veronesi, nel corso di un incontro con i giornalisti cui hanno preso parte anche i presidenti delle Società scientifiche coinvolte, come Carmine Pinto, presidente degli oncologi (Aiom), Paolo Scollo presidente dei ginecologi (Sigo), Claudio Cricelli presidente dei medici di famiglia (Simg), oltre a Marco Zappa, direttore dell’Osservatorio Nazionale Screening.

Proprio quest’ultimo ha fornito i "numeri" delle mammografie in Italia. «Se il 70% è la percentuale di donne che ha svolto una mammografia negli ultimi due anni - ha detto Zappa - e il 57% ha aderito allo screening, ci sono forti differenze percentuali fra le regioni: si va dal 76% registrato nella provincia di Trento, al 20% della Campania e al 26% della Calabria».

Ma per Zappa, «il problema non è solo quello di convincere tutte le donne che ricevono l’invito dalle Regioni ad accoglierlo e a fare la mammografia, ma quello di riuscire a estendere la copertura del test in tutta Italia. La situazione è che al Nord ricevono l’invito più di 9 donne su 10, al Centro più di 8 su 10 e al Sud solo 4 su 10».

Nel mese di ottobre, la campagna della Fondazione Veronesi prevede la stampa di materiale di informazione distribuito in 10mila studi di medici, ginecologi e oncologi e una "camminata" non competitiva (Pittarosso Pink Parade) che si svolgerà il 4 ottobre a Roma e il 25 ottobre a Milano.

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