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Premio Sila '49, i finalisti
e il premio speciale a Rodotà

Calabria

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COSENZA - La quarta edizione del Premio Sila ‘49 è arrivata alle battute finali. Venerdì mattina, al Museo del Fumetto di Cosenza, è stata svelata la cinquina di libri giunti alla fase finale dell’importante concorso letterario. “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano (Sellerio), “1960” di Leonardo Colombari (Mondadori), “Atti osceni in luogo provato” di Marco Missarli (Feltrinelli), “Lascia stare la gallina” di Daniele Nielli (Bompiani) e “Il tempo migliore della nostra vita” di Antonio Curati (Bompiani), sono stati scelti per contendersi la palma della vittoria dopo mesi di riflessioni da parte della giuria presieduta da Amedeo Di Maio.

Una cinquina di altissima caratura, come ha spiegato lo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi che ha anche illustrato contenuto e stile di ogni romanzo in gara. “L’ultimo arrivato” racconta la storia di emigrazione di un giovanissimo emigrato dal Meridione al Nord e la conseguente scoperta di un nuovo mondo. “1960” è invece una storia ambientato durante i giochi della XVII Olimpiade. “Atti osceni in luogo privato” narra di un dodicenne che subisce gli esiti della condotta sentimentale dei suoi genitori. Il “lascia stare le galline” si narrano le gesta di Salvatore Petrachi nella terra del Salento, tra ironia e dramma. “Il tempo migliore della nostra vita”, infine, ha per protagonista la vita dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg. Alla presentazione dei finalisti sono intervenuti, oltre Di Maio e Trevi, anche Gemma Gestari, presidente del Premio Sila’49 e Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila.

Nel corso della conferenza sono stati indicati anche i finalisti della seconda sezione del premio, relativa all’ambito storico-economico. I titoli in finale sono “L’ipocrisia dell’Occidente” di Franco Cardini, “La maggioranza invisibile” di Emanuele Ferragina, “Margini d’Italia” di David Forgacs, “Sud d’Italia” di Adriano Giannola, “Il lavoro non basta” di Chiara Saraceno e “Sud, vent’anni di solitudine” di Giuseppe Soriero. Una terza sezione del concorso è dedicata agli scrittori stranieri che parlano del Sud. Tutti i vincitori saranno premiati con una cerimonia ufficiale il 21 novembre alle 18 a Palazzo Arnone.

Quest’edizione è arricchita dalla collaborazione con l’artista campano Mimmo Palatino autore di un bronzetto che sarà donato ai vincitori. Infine, un premio speciale alla carriera sarà consegnato al giurista Stefano Rodotà che venerdì 20 novembre terrà una lectio magistralis (LEGGI IL PROFILO DI RODOTA').

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