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Cosenza, anche Voyager sulle tracce del tesoro di Alarico

In città il giornalista Giacobbo sui luoghi della storia

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Calabria
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COSENZA - «Affascinante seguire queste tracce. Siamo alla ricerca del più grande tesoro del mondo, il tesoro di Alarico. La storia ce lo racconta. Di qui è passato, da queste parte è morto e sepolto con il suo tesoro dopo il sacco di Roma, nel 400 d.C. Un’avventura importante. Tanti i punti che conducono ad una stessa meta…». Alzi la mano chi non ha mai seguito, neppure per un minuto o per semplice curiosità, Roberto Giacobbo e la trasmissione “Voyager” di rai 2. Questa mattina, dalle prime ore, il noto autore e conduttore tv sta girando una puntata speciale su Cosenza e Alarico.

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 Il Quotidiano è stato al suo fianco. Siamo pronti a raccontarvi, in anteprima, quel che poi sarà e si vedrà sulle rete il 18 Luglio prossimo su una leggenda che ancora oggi fa rumore. “Affascinante seguire queste tracce”. Giacobbo e tutto lo staff di mamma Rai sono entusiasti. Si fermeranno in Calabria almeno fino a venerdì prossimo.

 

Prima tappa Mendicino, pochi km da Cosenza, qui si narra sia passato il re dei Visigoti. E qui Voyager vuole iniziare le riprese. Il tempo di un saluto con il primo cittadino del luogo, Antonio Palermo, e via di corsa verso la grotta dell’Alimena. È qui il tesoro? Il fiume Busento passa, scorre, quasi a creare a queste latitudini pathos e atmosfere inusuali. Il set della trasmissione è quello naturale, manco a dirlo. Giacobbo si trasforma, lascia il suo riconoscibilissimo giubbotto e indossa una sorta di tuta, vuole inerpicarsi sulla grotta, raccontare “de visu” quel che sono le sue sensazioni, quel che siamo abituati a guardare dinanzi la tv. Il regista, i cameraman si alternano nei consigli, si soffermano sui primi piani e su un panorama che lascia senza fiato. “ La storia ce lo racconta”, ribadisce Giacobbo. Non possiamo svelare troppe cose ma tutto è realmente bello. D’altronde Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza appena rieletto, da tempo ha capito che rispolverare la vecchia leggenda del re dei Goti e puntare su un turismo mondiale che interessa queste zone può funzionare.

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Il “Time” ma anche tanti altri giornali internazionali e le tv di tutto il mondo addirittura qualche mese fa dedicarono reportage,inchieste e pezzi all’iniziativa del sindaco cosentino. Si vuole scoprire il tesoro, anche se il tesoro, forse, non c’è. Chi può dirlo? Studi archeologici e storici, inseriti in un mix di alta tecnologia e strutture all’avanguardia potrebbero agevolare quantomeno le ricerche. Occhiuto, Palermo e tutta una serie di geologi, addetti ai lavori e via discorrendo presentarono addirittura il progetto nella sala stampa della Camera dei Deputati, a Roma. Con decine e decine di giornalisti stranieri accorsi per partecipare e porre domande ai protagonisti. Esiste il tesoro? A Voyager interessa, eccome. A loro il compito di incuriosire i telespettatori su quella che Gaicobbo definisce, a ragione, una storia incredibile. Dopo il sacco di Roma,davvero Alarico potrebbe aver nascosto un tesoro inestimabile in riva al Crati, altro fiume della città. Il più grande tesoro del mondo, appunto. Si fa tardi, le ore mattutine corrono in fretta.

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Ci si sposta da Mendicino a Cosenza. Giacobbo e la troupe girano e rigirano scene al castello, alla villa “vechia” su, vicino il teatro Rendano, nel centro città. Il filo conduttore e la ritmica televisiva sono quelle conosciute ai più. Lui si appassiona, crede nella leggenda, si muove quasi conoscesse il percorso cittadino, le sue vie e le sue sfaccettature. Andiamo a pranzo, ci si può un attimo rilassare. Insieme al sindaco di Mendicino arriva il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. A tavola Giacobbo è uno spasso: uomo di cultura e dai mille aneddoti. “Ero stato a Cosenza circa 20 anni fa, trasformata, davvero trasformata”, si lascia andare prima di un antipasto veloce, stuzzichini calabresi e un po’ di formaggio. “ Le tecnologie di oggi possono fare miracoli. Anche senza scavare alcunché si potrebbe individuare la tomba del nostro “amico”, dice. Anche Occhiuto appare convinto. Arriva gli spaghetti con le molliche, poi alici fritti e impanati. “Si mangia benissimo, non avevo dubbi”, la confidenza prima del caffè. I tempi sono stretti, per usare un gergo televisivo. Registriamo un video con il presentatore. Sembra quasi uno spot già confezionato. L’appuntamento è per il 18 Luglio prossimo, intanto altre riprese, altre inquadrature, altre mille storie da raccontare sul sud, la Calabria e Cosenza. Ci salutiamo affettuosamente, la troupe incalza e prima che faccia sera vi sono altre scene da registrare. La leggenda di Alarico presto su rai 2: Voyager promette sorprese che forse neppure Giacobbo ancora sa.

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