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È morto a Soverato Mario Casalinuovo, primo presidente del Consiglio Regionale e socialista senza compromessi

Calabria
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Mario Casalinuovo
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CATANZARO – Si è spento a Soverato, nella sua residenza estiva, un catanzarese illustre: Mario Casalinuovo. Aveva 96 anni. Un autentico galantuomo, una personalità d’alto profilo che ha portato lustro non soltanto alla “sua” Catanzaro. Avvocato, degno figlio di Giuseppe Casalinuovo (fondatore nel 1919 della rivista “Calabria Giudiziaria”) Mario nella sua lunga carriera è stato uno dei penalisti italiani fra i più forbiti, e dalla brillante oratoria che affascinava (al pari del fratello Aldo) nelle aule di tribunale. E’ stato vice presidente nazionale dell’Unione delle Camere penali italiane. Il professor Giuseppe Pisapia lo volle nella Commissione ministeriale per la riforma del codice di procedura penale dal 1974 al 1979.

Se l’attività forense ha dato all’avvocato Mario tantissime soddisfazioni - e mai appellativo quale “principe del Foro è stato a pieno titolo conferito- la politica lo ha “rapito” nel suo vortice di attività più varie. Al suo ritorno in Patria dopo una prigionia sofferta in Germania nel 1945 Mario Casalinuovo aderisce al Partito Socialista di unità proletaria.

È l’inizio di un percorso che lo porterà a ricoprire cariche di Partito di primo piano ma anche la soddisfazione di essere per i socialisti calabresi un esempio e un punto di riferimento sempre luccicante della luce della onestà, della coerenza, della volontà di dare al socialismo italiano il prezioso contributo della sua dirittura etica e morale.

È stato il primo presidente del Consiglio regionale della Calabria. Poi la parentesi parlamentare e gli incarichi ministeriali. Un suo grande amico e compagno di gioventù e avversario politico, l’onorevole Nunzio Caroleo, di Mario aveva una autentica venerazione e rispetto indicandolo come “un politico ma soprattutto un socialista che non si piega ad alcun compromesso.”

Una vita esemplare nella famiglia, un dolore incolmabile per la perdita della sua adorata compagna, un padre severo che ha arricchito di valori la vita dei suoi adorati figli Aldo e Giuseppina (cui formuliamo le più sentite condoglianze) sono stati gli aspetti del suo privato di cui era fortemente geloso e nello stesso tempo fiero. Mario Casalinuovo il catanzarese galantuomo sarà salutato da parenti, amici ed estimatori oggi nella Chiesa del Santissimo Rosario alle 16,30.

Il ricordo del presidente Mario Oliverio

«La scomparsa di Mario Casalinuovo - ha dichiarato il governatore Mario Oliverio - priva la Calabria di un prezioso punto di riferimento, tra i padri del riformismo più impegnato sul terreno del cambiamento e della difesa dei diritti. Mario è stato primo presidente del Consiglio regionale della Calabria e nella sua lunga carriera politica e istituzionale ha visto nascere e tramontare stagioni ed epoche, mantenendo alta la sua tensione ideale. La politica ha sempre costituito un modo per intendere il mondo e approcciare ai grandi temi della tutela del Sud, della costruzione di una società più equa e giusta. Alla vita pubblica e all'affermazione dei valori del socialismo ha abbinato l'impegno professionale nell'attività forense, da grande avvocato ha dato così ulteriore lustro alla Calabria delle eccellenze intellettuali. In questo giorno di mestizia e di dolore ci stringiamo con affetto alla sua famiglia».

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