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Unical, eletti i componenti del Senato Accademico

Tante le sorprese nelle urne tra personale e direttori

Calabria
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L'Università della Calabria
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RENDE (COSENZA) - Alla vigilia del voto, le elezioni per il rinnovo del Senato Accademico dell’Unical presentavano più di un’incognita rispetto a tre anni fa, quando il numero dei candidati fu pressoché pari al numero dei possibili eletti. E le sorprese alla fine non sono mancate.

Per quanto riguarda la componente del Pta (personale tecnico-amministrativo), ad esempio, nel nuovo Senato non saranno presenti né Cgil né Uil: l’uscente Maurizio Ciano, nel 2015 eletto con 203 voti, quest’anno si è fermato a 119, mentre il candidato della Uil, Francesco Kostner, non è andato oltre i 90 (tre anni fa Paola Dodaro fu eletta con 162 preferenze).

La sfida – più combattuta rispetto al 2015, con 5 candidati in campo invece di 3 – è stata vinta da Monya Perricone (Cisl) con 203 voti e Roger Vetere (Autonomi) con 127. Si è fermato invece a 29 preferenze Mario Luigi Amodio.

La maggiore sorpresa venuta fuori invece dalle urne riservate ai docenti è probabilmente la mancata elezione del direttore di Chimica Alessandra Crispini. Membro del Senato uscente, a garantirla, secondo le previsioni della vigilia, doveva essere il ticket con il collega del Dibest Salvatore Critelli, candidato per la quota professori. Non è stato sufficiente, però, perché le 59 preferenze ottenute da Crispini non sono bastate. Né sono bastati 66 voti alla collega De Paola, direttore di Economia, Statistica e Finanza: il suo è stato un exploit, tanto più che la sua candidatura non era stata ricondotta a nessun ticket, ma meglio di lei – per un solo voto – ha fatto Francesco Raniolo (Scienze politiche).

La più votata, tra i direttori, è stata Maria Luisa Panno, Farmacia, con 93 voti. Dietro di lei Alfio Cariola di Scienze aziendali e giuridiche con 87 voti e i colleghi di Studi Umanistici, Francesco Garritano, e Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica Luigi Palopoli: entrambi hanno ottenuto 85 preferenze. Seguono Roberto Gaudio di Ingegneria Civile (75) e Vincenzo Carbone di Fisica (70).

Altri due direttori troveranno posto in Senato, eletti per la componente professori. Si tratta del direttore di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale Leonardo Pagnotta, con 86 preferenze. Eletto anche l’altro direttore in campo, Gianluigi Greco di Matematica e Informatica, con 81 voti. Riconfermato in Senato con 84 preferenze anche Raffaele Perrelli, che dal prossimo primo novembre cederà a Garritano la guida di Studi Umanistici. Eletto Guerino D’Ignazio (Dispes, 62 voti per lui): già prorettore dell’ateneo, si è dimesso due anni in polemica con il rettore Crisci.

Per la quota ricercatori la spunta Fernando Puzzo (Economia, statistica e finanza). Ritorna in Senato con 76 voti, mentre il suo diretto sfidante – Gianluca Aloi, del Dimes – si ferma a 34. Tra gli associati su tre candidati ce la fanno in due, grazie alla quota e a un consenso superiore rispetto al primo degli eletti (il delegato all’Internazionalizzazione Alberto Ventura, 54 voti): Massimo Migliori, Ingegneria per l’Ambiente e Ingegneria Chimica (61 voti) e Michele Galluccio, Biologia ecologia e scienze della terra (58 voti), mentre resta fuori Salvatore Straface con 44 voti. Proviene sempre dal Dibest, dipartimento del rettore Gino Crisci, anche l’ottavo professore eletto: Salvatore Critelli (58 preferenze).

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