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Sanità, inaugurato nuovo polo oncologico a Cosenza

Oliverio attacca commissario, Comune e Guccione

Calabria
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Didascalia Foto: 
Il taglio del nastro della struttura
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COSENZA - E’ stato inaugurato a Cosenza, alla presenza del presidente della Regione, Mario Oliverio, il nuovo Polo oncologico dell’ospedale "Mariano Santo", che conta di due acceleratori lineari, di cui uno di ultimissima generazione, due sale bunker, una Pet e una Tac e una camera bianca ad atmosfera controllata, per la preparazione dei farmaci antiblastici.

La cerimonia ha registrato anche il duro intervento del presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha distribuito dure critiche al commissario per il superamento del debito, Massimo Scura, al Comune di Cosenza e al consigliere regionale Carlo Guccione.

Rispetto al commissario Scura ha detto: «La sanità d’eccellenza di può e si deve fare in Calabria, ma purtroppo abbiamo una gestione commissariale che non ha dato il passo giusto alla sanità calabrese. Noi - ha aggiunto Oliverio - non abbiamo mai abbassato la guardia sulla necessità di potenziare i servizi e anche quando abbiamo parlato del nuovo ospedale di Cosenza non abbiamo inteso abbandonare le vecchie strutture. Anzi stiamo investendo per migliorarle».

Per quanto riguarda i ritardi nella costruzione del nuovo ospedale, le critiche sono state rivolte al Comune di Cosenza: «Per il nuovo ospedale abbiamo destinato 250 milioni, ma si segna il passo perche' il Comune di Cosenza non ci ha ancora messo nelle condizioni di sbloccare le risorse».

«E' passato oltre un anno - ha aggiunto Oliverio - avremmo già messo a gara il progetto, ma siamo in una situazione di stallo che dobbiamo comunque sbloccare perché è da irresponsabili, solo per giochetti politici, impedire alla città capoluogo della più grande provincia della Calabria di avere, com'è giusto che abbia, il nuovo ospedale. C'è da assumere atteggiamenti responsabili, non si può impedire che si realizzi un'opera importante per il bene comune dei cittadini - ha detto Oliverio - solo perché si deve impedire ad Oliverio, che è il presidente della Regione, di potersi intestare quest'opera. Noi ce la siamo già intestata, perché abbiamo fatto lo studio di fattibilità e abbiamo le risorse disponibili. L'altro giorno il ministro Lezzi, che non è chiaramente un mio amico politico, ci ha posto l'interrogativo su come mai ancora non si può procedere alla sottoscrizione dell'accordo di programma - ha detto ancora il presidente della Regione - e io, che sono una persona responsabile, ho risposto che stiamo lavorando per farlo, ma non è stato ancora convocato il Consiglio comunale per pronunciarsi sul sito e dopo oltre un anno la situazione è stagnante. E' davvero da irresponsabili. Non ci aspetta nessuno scontro elettorale - ha affermato Oliverio parlando della possibile candidatura di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, alla presidenza della Regione - perché non mi pare che ci sia una indicazione da parte degli altri poli sul mio avversario».

Quindi l'affondo nei confronti di Guccione, che era intervenuto sulle questioni della sanità esprimendo critiche al governo regionale: «Io sulla sanità non ho mai mollato, Guccione evidentemente è allucinato dalle sue perversioni. Ogni giorno se ne inventa una: un giorno c'è l'allucinazione, un altro giorno c'è la subalternità, un altro ancora si inventano delle cose non mi pare che possa essere oggetto di considerazione questo disco rotto».

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