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Crotone, aggressione a medico all'ospedale San Giovanni di Dio

Proposto encomio per Mustafa. Incontro con la dottoressa

Calabria
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Mustafa Al Aoudi
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CROTONE - Un vero e proprio encomio solenne, questo il riconoscimento che il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ha annunciato che proporrà alla Giunta comunale per Mustafa Al Aoudi, il venditore ambulante marocchino che ieri ha salvato una dottoressa dell’ospedale di Crotone aggredita all’uscita dal nosocomio (LEGGI LA NOTIZIA).

«Una aggressione ignobile - afferma Pugliese in una nota - che condanno e che poteva avere conseguenze ancora più gravi senza l’intervento di un venditore ambulante presente alla scena ed il pronto intervento degli uomini delle forze dell’ordine. A loro va il plauso e la riconoscenza di tutta la comunità. Alla dottoressa Maria Carmela Calindro ed alla famiglia la solidarietà e vicinanza personale e della comunità cittadina. L'aggressione alla dottoressa, alla quale auguriamo di rimettersi presto, nella sua inaccettabilità e inciviltà è un ulteriore segnale di una pericolosa deriva che la comunità che rappresento respinge e non intende imboccare. Il rispetto per chi ha una funzione, per chi svolge una professione, il rispetto per l’altro, in generale, è un principio cardine al quale nessuno di noi intende derogare».

Rispetto alla drammaticità dell'accaduto per il sindaco «si è accesa anche una luce importante: quella di Mustafa, il venditore ambulante che lavora all’esterno dell’ospedale. Senza il suo intervento le conseguenze sarebbero state gravissime. Mustafa è un esempio per tutti noi, di come realmente 'gli altri siamo noì. Ed è un gesto che va evidenziato. Proporrò alla Giunta per un riconoscimento dell’encomio solenne, massima onorificenza cittadina, che spero di potergli consegnare presto nella Casa Comunale».

«La comunità - conclude Pugliese - gli è grata non solo per il suo pronto intervento ma soprattutto per aver confermato che l'umanità ed il rispetto delle persone sono le uniche strade percorribili». 

Intervistato da Radio Capital, Mustafa ha detto: «Nessun italiano è intervenuto. Nessuno delle istituzioni italiane mi ha chiamato - sottolinea l'uomo -. Mi aspetto che aiutino mio padre: è malato e non può curarsi».

«Salvini? A volte sono d’accordo con lui - ha aggiunto - ma non quando mette donne e bambini in mezzo alla strada...».

Un abbraccio, tante lacrime e poche parole. E’ stato questo l’incontro tra Mustafa El Aoudi, venditore ambulante marocchino, e la dottoressa Maria Carmela Calindro alla quale ieri ha salvato la vita bloccando un uomo che l’aveva aggredita all’esterno dell’ospedale di Crotone. «La cosa più bella è stata aver visto che la dottoressa sta bene» dice Mustafà ancora dolorante per le botte rimediate nella colluttazione con l’uomo armato di cacciavite.

«Sono orgoglioso di quello che ho fatto - ha spiegato - ma non mi sento un eroe. Ho fatto solo quello che qualsiasi persona umana avrebbe fatto per fermare quella crudeltà che stava facendo alla dottoressa. Non ho dormito questa notte, avevo davanti quelle immagini terribili di quella persona che voleva uccidere la dottoressa» ripete l'ambulante.

Mustafa, 40 anni, è a Crotone da quando ne aveva 10. Vive a Sant'Anna, nel comune di Isola Capo Rizzuto, in un’abitazione di poche stanze con la moglie, tre figli, ed il padre: «Ho fatto la scuola al 'Principe di Piemontè qui a Crotone. Io mi sento di questa città: quando vado in Marocco dopo 20 giorni viene la nostalgia di Crotone: qui ho i miei amici. Questa città è la mia città. Ho iniziato a lavorare con la mia bancarella per aiutare mio padre che adesso sta male».

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