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Cosenza, la Fiera di San Giuseppe non si sposta

L'evento non tornerà, almeno nel 2019, nel centro storico

Calabria
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Il taglio del nastro di una precedente edizione
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COSENZA - Nessun ritorno nel centro storico di Cosenza. La Fiera di San Giuseppe, edizione 2019, si terrà su viale Mancini, com’è stato negli ultimi sei anni.

Dovrà coabitare con il cantiere aperto per la realizzazione del parco del benessere e della metroleggera, sistemandosi negli spazi non interessati dal passaggio dei mezzi. Cantiere che al momento occupa solo il primo lotto del viale, ma che a marzo potrebbe essersi spostato più a nord. Nei prossimi giorni gli uffici definiranno spazi, confini e allestimenti. L’idea del ritorno nella città antica, che ha ospitato l’antica fiera fino al 2011, era stata anche contemplata, ma poi rapidamente scartata.

Il centro storico, fanno sapere da Palazzo dei Bruzi, non ha i requisiti minimi di sicurezza previsti per gli eventi che coinvolgono grandi pubblici, perché mancano le vie di fuga. Era del resto questa la motivazione con cui nel 2012 la prima giunta Occhiuto decise di rivoluzionare la Fiera di San Giuseppe, ricollocandola nella città nuova. C’è poi una seconda ragione che avrebbe orientato la giunta – la delibera è stata adottata ieri – verso la riconferma del viale, pur occupato dai lavori in corso.

Il Comune ha valutato che non era il caso di tornare a una fiera dislocata in più punti, preferendo invece la fruibilità che viale Mancini ha garantito in questi anni (prima che diventasse un cantiere, almeno).

Le reazioni, probabilmente, non mancheranno. L’idea di recuperare la vecchia sede della Fiera – che ha origini antiche, risalenti al XIII secolo – era stata caldeggiata anche da alcuni consiglieri di maggioranza.

Il cosiddetto gruppo dei sei – i consiglieri Pasquale Sconosciuto, Francesco Spadafora, Giovanni Cipparrone, Marco Ambrogio (di minoranza in realtà) e Francesco Cito, più l’assessore Francesco De Cicco – era uscito fuori dall’ultima riunione con l’idea di proporre al sindaco un ritorno nella città antica. E nei suoi «luoghi simbolo» come l’Arenella e il Lungo Crati, piazza Spirito Santo, il viale dei Bocs Art, via Bendicenti, corso Plebiscito, Gergeri, fino al ponte di Calatrava.

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