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Un adolescente calabrese premiato da Mattarella

Alfiere della Repubblica come "simbolo di integrazione"

Calabria
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Il Presidente Sergio Mattarella
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SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE (REGGIO CALABRIA) - Sono 29 i giovanissimi Alfieri della Repubblica che verranno insigniti dal presidente Sergio Mattarella. Accanto ai 29 Attestati d’onore sono state assegnate anche quattro targhe per azioni collettive, sempre ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune. La cerimonia di consegna degli Attestati si svolgerà al Quirinale, mercoledì 13 marzo alle ore 11.

Tra i premiati c'è un giovane calabrese. Si tratta di Roman Moryak, 14 anni, residente a Sant'Eufemia d’Aspromonte.  La motivazione evidenzia che «si è distinto per la passione e l'impegno dimostrati prima nello studio del sassofono, poi nell’attività di calciatore, e quindi in quella di scacchista. Nei tornei di scacchi il suo valore è molto apprezzato e già diversi trofei sono entrati nella sua personale bacheca, oltre a piazzamenti importanti a livello regionale e nazionale. Essendo figlio di immigrati ucraini, nella sua comunità è divenuto un simbolo positivo di integrazione».

Il profilo e la testimonianza

Nato in Italia da genitori ucraini che hanno scelto la provincia di Reggio Calabria, e l’Aspromonte in particolare, per cercare una nuova vita. Un vero e proprio portento, capace di dare il meglio in qualunque attività decida di intraprendere: dallo sport alla cultura, passando per la musica.

Quella di Roman è una storia semplice, ma di grande impegno, raccontata all’AGI dalla madre. La famiglia vive da poco più di quindici anni in Italia. Ed è qui che Roman è nato.

La notizia della scelta di Mattarella è stata comunicata martedì scorso con una telefonata: «Siamo stati molto felici per questa notizia - ha raccontato la madre – Roman riesce in tutto quello che sceglie di fare, ed anche a scuola i professori dicono che è molto intelligente e quando inizia qualcosa riesce subito ad essere il più bravo».

La sua è una famiglia umile, che vive con grande dignità. Il padre è un operaio che si adatta a svolgere ogni lavoro, la madre una casalinga, poi c’è un fratello più piccolo che deve ancora compiere 6 anni. Roman, invece, frequenta la terza media con risultati ottimi e tante, riuscite passioni.

«Quando frequentava l’asilo ha iniziato a suonare il pianoforte – racconta la madre – ed ha proseguito con ottimi risultati fino alla terza elementare. Adesso segue con successo i corsi di inglese ed a maggio sosterrà l’esame per la qualifica B1. Contemporaneamente ha iniziato a suonare il saxofono, quindi gioca a scacchi riuscendo ad arrivare anche alle gare nazionali che si sono svolte in Sicilia». Grande anche la passione per il calcio, dove Roman riesce ad esprimere anche lì un grande talento.

Un “campioncino” di impegno e dedizione, dunque, scelto dal Presidente Mattarella proprio per questa sua grande capacità di integrarsi in un Paese che ha accolto la sua famiglia e che ora è diventato la sua terra.

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