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Aveva un tumore al fegato: salvata da un robot

La storia di una 18enne vibonese e del suo intervento

Calabria
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Laura Baldo
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Salvata da un robot. Laura Baldo, 18enne di San Gregorio d'Ippona può tornare ad assaporare la vita con serenità. E deve tutto, appunto, a quel robot che le ha lasciato in eredità anche un altro dono: l'assenza di cicatrici.

La vicenda viene raccontata dalla stessa ragazza sulla sua pagina Facebook: «Fin dall’inizio ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a persone consapevoli, responsabili di dover tutelare con professionalità, umanità e sensibilità, la mia salute. Anche nei successivi reparti ho trovato accoglienza, supporto, professionalità e comprensione. Per questo motivo non posso fare altro che esprimere a queste straordinarie persone molta gratitudine e riconoscenza, ringraziandole per ciò che hanno fatto per me. Un ringraziamento speciale, di vero cuore va al professor Bruno Nardo perché tutto questo è solo grazie a lui».

Laura frequenta il quinto anno del liceo artistico a Vibo Valentia ed è stata dimessa nei giorni scorsi dal Sant’Orsola. Circa un anno addietro ha scoperto il tumore per sua fortuna benigno al fegato. Per lei è quindi iniziato un nuovo percorso di vita fatto di analisi, accertamenti, cure, con sempre accanto papà Georges e la mamma Carmela e la sorella Irene: «Ogni tanto sentivo dei dolori al fianco destro – spiega la giovane studentessa al Resto del Carlino – a cui però non davo troppa importanza, poi sono diventati così forti da rendermi difficile anche respirare e allora sono andata in ospedale e dalla prima ecografia è stata scoperta la lesione».

Quindi, per la giovane al necessità dell'intervento chirurgico: «Sono grata al robot che ha permesso la rimozione del tumore, delle dimensioni di un’arancia, ma anche a tutti i professori che hanno guidato il macchinario e mi hanno dato coraggio, senza farmi preoccupare. Dopo l’intervento sono stata per tre giorni in rianimazione, poi ho fatto ritorno in reparto, dove ho avuto una ripresa veloce e ora penso solo a rimettermi in gioco per affrontare l’esame di Maturità. Un appuntamento che non voglio perdere».

Laura guarda lontano, non pensa solo agli studi, ma anche alla sua vita futura: «Più avanti mi vorrei dedicare anche al mio sogno - dice ancora la studentessa al Rdc - entrare nel mondo dello spettacolo, in particolare del cinema, perché sono appassionata di trucco ed effetti speciali». Per questo primo intervento in chirurgia generale è arrivato da Foligno, centro umbro all’avanguardia nel settore, il chirurgo Graziano Ceccarelli: l’intervento è durato sei ore.

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