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Testamento biologico, soddisfatta la giunta Falcomatà

Il Vicesindaco Neri: «Depositate 154 dichiarazioni»

Calabria
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Il palazzo comunale di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA - Il testamento biologico fa segnare numeri importanti al comune di Reggio Calabria. A sostenerlo è lo stesso ente che annuncia come siano «già ben 154 le “dichiarazioni di fine-vita” formalizzate presso il Registro per il Testamento biologico (la cosiddetta Dat, ossia il Registro delle disposizioni anticipate di volontà dei trattamenti sanitari) istituito presso il servizio Stato civile del settore Risorse umane e Servizi demografici del Comune di Reggio Calabria».

L'ente locale precisa come si tratti di «un numero cospicuo che rivela il crescente interesse dei reggini per la nuova opportunità offerta dall'amministrazione comunale».

Sull'argomento è intervenuto il Vicesindaco del Comune con delega ai Servizi demografici Armando Neri che ha salutato con «soddisfazione il trend di crescita del nuovo strumento introdotto dall'amministrazione Falcomatà. La Dat è una dichiarazione libera e volontaria, rilasciata attraverso atto pubblico, scrittura privata autenticata o scrittura privata da consegnare personalmente presso l’Ufficio di Stato civile dell’Ente, che cristallizza la volontà del dichiarante di ricevere o meno terapie sanitarie in caso non sia più in grado di prendere decisioni autonome, o non possa comunque comunicarle in modo inequivocabile per incapacità sopravvenuta».

Sull’esigenza di avere la possibilità di certificare il proprio testamento biologico «si erano ripetutamente espressi - ha spiegato Neri - associazioni e comitati reggini con i quali l'Amministrazione comunale aveva interloquito favorendo l'approvazione in Consiglio Comunale e la successiva entrata in vigore del nuovo registro. Il testamento biologico è uno dei primi temi sui quali s’è espresso il Consiglio comunale dopo l’insediamento – ha osservato Neri – il dato raggiunto ad oggi ci soddisfa pienamente, anche perché riteniamo di rappresentare un’Amministrazione particolarmente attenta al tema dei diritti, soprattutto in un ambito delicato come quello del fine vita. Grazie al lavoro prodotto dalla dirigente Carmen Stracuzza e dai funzionari del Settore, sulle ‘dichiarazioni anticipate di trattamento’ sono stati già raggiunti risultati importanti in pochissimo tempo».

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