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Successo per i "rascatigli" dell'agriturismo cosentino

Piace il piatto in finale al festival degli Agrichef di Amatrice 

Calabria
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L’agrichef Giovanni Napoli premiato alla finale calabrese
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COSENZA - “Rascatigli” della candelora con sugo di polpette e costatine di maiale (Foto in basso), è questo il piatto dell’agriturismo Masseria Predicatore di Albidona presentato alla finale nazionale dell’Agrichef festival che si è tenuto ieri ad Amatrice. Il concorso promosso da Turismo Verde, l’associazione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, è stato ideato per valorizzare i piatti tipici della tradizione contadina, attraverso la collaborazione con gli istituti alberghieri italiani. L’agrichef Giovanni Napoli dell’agriturismo Predicatore, vincitore della selezione calabrese, si è scontrato con 13 colleghi provenienti da agriturismi da tutta Italia. Vincitore della competizione nazione è stato il Veneto con i tortelli di gallina di Lonigo al ragù trilogia di asparagi, preparati dall’agrichef Patrizia Zambon.

Il piatto presentato ad Amatrice

 

«Pur non avendo vinto - dicono i proprietari dell’agriturismo Angela Pina Salerno e il marito Matteo Gatto - abbiamo raggiunto un ottimo punteggio e l’apprezzamento e i complimenti della giuria».

A valutare la qualità delle proposte culinarie, una giuria di esperti composta da food blogger, chef stellati e critici gastronomici, con la presenza del sindaco di Amatrice, Filippo Palombini. L’evento si è tenuto in collaborazione con il Centro di formazione professionale alberghiero di Amatrice, in via di ricostruzione grazie al contributo di Cia-Agricoltori Italiani. La partnership con gli istituti alberghieri italiani ha anche messo in contatto le aziende con gli allievi, futuri ambasciatori della cucina italiana, per opportunità di formazione e di lavoro.

La finale calabrese si era svolta, infatti, un mese fa nell’’Istituto di istruzione superiore “Mancini - Tommasi” di Cosenza. Anche in quella occasione l’agriturismo Predicatore aveva proposto un piatto composito con i “rascatigli”. La pasta calabrese è stata accompagnata con il sugo di polpette, soppressata e costatine di maiale che poi presentata insieme alla cicoria dei “nostri prati”, come ha spiegato l’agrichef Giovanni Napoli. Un piatto che non propone solo bellezza e gusto ma che sa raccontare un territorio e valorizzarne le materie prime. Ricordiamo che l’Agrichef è un cuoco che lavora all’interno di un agriturismo, impegnandosi a trasformare le produzioni della sua azienda nel rispetto della stagionalità, con l’utilizzo di materie prime e ingredienti legati al territorio.

«C’è una rete di valori che appartiene al mondo rurale e ha bisogno delle nuove generazioni per essere tramandata, ma va anche resa sostenibile e innovativa, Agrichef Cia e agricoltori sono parte delle comunità e contribuiscono alla loro tenuta creando opportunità di lavoro, e insieme alle istituzioni e ai cittadini partecipano alla promozione del territorio» così hanno commentato l’evento il presidente nazionale di Turismo Verde Giulio Sparascio e il vicepresidente nazionale di Cia Mauro Di Zio.

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