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San Luca commemora Falcone e gli agenti della scorta

Iniziativa della Federazione Sindacale di polizia

Calabria
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Un momento della commemorazione
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REGGIO CALABRIA – Le strade di San Luca attraversate da un nutrito gruppo di ciclisti tedofori, un simbolo uguale a quello scelto per la commemorazione tenuta a Capaci, una iniziativa fortemente voluta dalla Federazione Sindacale di Polizia.

Individuando proprio il centro della provincia di Reggio Calabria come il luogo dove tenere la manifestazione nell’anniversario della strage in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e il personale della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, infatti, si è fatta una scelta senza dubbio altamente significativa, in un paese che è stato sempre collegato all’immagine della ‘ndrangheta e che, invece, ieri, ha dimostrato di poter avere ancora un riscatto. 

I ciclisti hanno percorso le strade di San Luca e nel corso del loro passaggio hanno prima deposto un mazzo di fiori davanti alla lapide che ricorda il Brigadiere dei Carabinieri Carmine Tripodi quindi, alle 17.58 (orario della strage) nella piazza adiacente il Palazzo comunale, hanno raggiunto il luogo centrale della commemorazione delle vittime di Capaci.


 

Presenti all'evento i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, insieme a numerose associazioni, tra i presenti si segnalano il magistrato Marisa Manzini, il senatore della Lega Enrico Montani, i rappresentanti della Fervicredo (l'associazione Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere), i componenti dell’associazione “Con Divisa” con la componente del direttivo Federica Tomasello.

Da canto suo, il segretario nazionale della Federazione Sindacale di Polizia, Giuseppe Brugnano, anch'egli presente, ha sottolineato l’alto valore della manifestazione: «Questa è una impresa storica – ha detto – laddove immaginavamo fosse impossibile commemorare Falcone e i suoi uomini, noi ci siamo riusciti. Resta da chiedersi perché l'abbia potuto fare un piccolo sindacato di polizia e non la politica, tutta la politica, che a San Luca non è mai intervenuta, nonostante abbia anche espresso figure apicali di Governo da questo territorio».

Un vero e proprio sostegno ad una comunità che può trovare il riscatto, come ha spiegato Brugnano: «Se si vuole, si può fare, la Calabria può avere uno spiraglio di luce, ma serve gente che ci metta la faccia concretamente”. Di “luogo simbolo” ha parlato il senatore della Lega Enrico Montani, che ha ribadito la volontà di “stare vicino a questa comunità anche dopo il 27 maggio prossimo, chiunque sia il sindaco di questo paese».

«È stata una giornata emozionante – ha aggiunto Montani – ed è importante che lo Stato si faccia vedere e sentire con costanza se si vuole dare un futuro alla Calabria. Ovviamente devono farlo anche i calabresi, perché come in una maratona tutti i passi sono importanti e a San Luca ne è stato fatto uno fondamentale».

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