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In caso di eruzione del Vesuvio anche la Calabria sarà in prima linea

Approvato il piano di evacuazione con le destinazioni

Calabria
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Didascalia Foto: 
Una veduta del Vesuvio
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CATANZARO - Anche la Calabria sarà fra le regioni che, in caso di eruzione del Vesuvio, si offrirà per accogliere gli eventuali profughi dall'area vesuviana. Negli scorsi giorni, infatti, la Regione ha approvato il piano di gemellaggio con la Campania (LEGGI LA NOTIZIA) ed ora la stessa Regione Campania ha dato la notizia che «il piano di evacuazione per 1 milione e 155 mila residenti in caso di eruzione del Vesuvio è stato completato oggi con la firma degli accordi di gemellaggio tra la Campania e le altre regioni italiani a Palazzo Santa Lucia».

Gli abitanti dei 31 Comuni compresi nella zona rossa dell’area vesuviana e dei 7 Comuni dell’area Flegrea (inclusi alcuni quartieri di Napoli) saranno distribuiti nelle Regioni italiane in attuazione del piano della Protezione civile.

«È un risultato importante - ha detto il capo Dipartimento di Protezione civile Angelo Borrelli - di questi protocolli si parlava dal 2002 e la pianificazione dell’emergenza Vesuvio è cominciata nel 1984».

Un’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico si svolgerà nell’area dei Campi Flegrei, dal 16 al 20 Ottobre, nell’ambito della settimana di Protezione civile istituita proprio quest’anno. «Non è uno scherzo, ma il modo serio di prepararsi ad eventi che possono essere catastrofici - ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca - i ragazzi devono sapere a memoria che cosa fare in caso di emergenza, conoscere il luogo in cui dovranno recarsi e le modalità per farlo. Va sperimentato un modello organizzativo di evacuazione».

«Da Settembre - ha aggiunto De Luca - comincerà la campagna di comunicazione che informerà ogni cittadino su dove recarsi in caso di emergenza. Alla firma dei gemellaggi hanno partecipato i presidenti della Regione Basilicata, Vito Bardi e della Calabria, Mario Oliverio, il Vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno; gli Assessori delle Regioni Sardegna, Gianni Lampis e del Lazio, Claudio Di Berardino, Direttori Generali e Capi Dipartimento delle Regioni italiane. 

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