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Sanità in crisi, rischia di chiudere l'Hospice di Reggio

Sospeso il ricovero di nuovi pazienti per cure palliative

Calabria
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Alcuni pazienti
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REGGIO CALABRIA - «A partire dal 15 luglio non accetteremo nuovi pazienti all’Hospice di Reggio Calabria». Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa, Vincenzo Trapani Lombardo, presidente del Consiglio di amministrazione della fondazione "Hospice di via delle stelle", struttura di cure palliative per malati terminali. «Una struttura di eccellenza, molto amata in città, e attiva grazie al sostegno della cittadinanza reggina», ha aggiunto Trapani Lombardo, che ha paventato il rischio che la struttura possa chiudere.

«Non abbiamo ancora un contratto con l’Asp - ha detto - che ci consenta di ottenere il pagamento delle prestazioni erogate dall’inizio dell’anno ad oggi. Ci troviamo costretti a porre un limite, a questo punto, ad ulteriori indebitamenti». Trapani Lombardo e gli altri componenti del Cda della Fondazione che hanno partecipato alla conferenza stampa hanno detto di attendersi adesso di essere convocati dalla terna commissariale che gestisce l’Azienda sanitaria provinciale per la sottoscrizione del contratto di accreditamento definitivo.

«Il problema - ha sostenuto il presidente del Cda dell’Hospice - è diventato urgente. Non avendo contratti, e quindi risorse, non possiamo pensare di andare avanti con le sole donazioni che questa città ha elargito in maniera generosa».

Insoddisfacenti, ed in parte inesatte, sono state definite le risposte che i Commissari dell’Asp hanno fornito dopo l’annuncio della chiusura. «Probabilmente i Commissari, sottoscrivendo quel comunicato - ha detto Trapani Lombardo - si sono fidati di alcune strutture amministrative interne che non hanno dato informazioni completamente corrette, a cominciare dal pagamento del budget 2018, che non è stato erogato 'in totò, come dichiarato dai Commissari, ma solo per la parte intrabudget, cioè per il numero di prestazioni preventivate. Ma la stessa Asp, nel corso dell’anno, ci ha prima autorizzato e successivamente costretto a prendere in carico altri pazienti, anche in assistenza domiciliare extrabudget. Rispetto al budget fissato di un milione e 680 mila euro, ci siamo ritrovati così a produrre prestazioni per oltre due milioni di euro».

«Siamo pronti a cedere la gestione della struttura», ha concluso il Presidente Trapani, che ha parlato di «atteggiamento conflittuale all’interno del Cda da parte degli stessi rappresentanti dell’Asp e di ostilità di alcuni ambienti cittadini».

Secondo Salvatore Vita, componente del Cda, «non c'è da mettere in dubbio l’eccellenza dell’Hospice, ma non riusciamo a spiegarci - ha detto - questo ostracismo da parte dell’Asp e la situazione che si é determinata».

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