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"La Ciclovia della Magna Graecia", ecco il progetto

Calabria, Basilicata e Sicilia unite dalla pista

Calabria
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Didascalia Foto: 
Una ciclovia
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CATANZARO - "La Ciclovia della Magna Grecia" è il nome del progetto condiviso tra Regione Calabria (ente capofila), Regione Basilicata e Regione Siciliana che nell’aprile 2019 ha ottenuto il via libera definitivo dal Ministero delle Infrastrutture, entrando a far parte dell’elenco delle dieci piste ciclabili che dovrebbero unire tutta l’Italia del pedale. Sono oltre mille chilometri da percorrere in bicicletta attraversando i territori che furono trasformati dalla cultura e dai popoli della Magna Grecia.

«Il percorso - è scritto in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - partirà dalla Basilicata, entrerà in Calabria dal lato Tirrenico, a Maratea, scenderà fino a Reggio Calabria per poi prendere due strade diverse: una risalirà la Calabria dal versante ionico fino a Metaponto; l’altra riprenderà da Messina e si spingerà fino a Pozzallo, toccando Catania, Siracusa e Pachino. In Calabria è previsto anche un collegamento trasversale tra versante ionico e tirrenico in corrispondenza dell’istmo Catanzaro Lido - Lamezia Terme. Interventi stimati per oltre 200 milioni di euro».

Del progetto "La Ciclovia della Magna Grecia per-correre in bellezza", prosegue la nota, «se ne parlerà domani, giovedì 18 luglio, alle 17.30 al Complesso Sant'Agostino di Paola, in un convegno che si inserisce negli eventi promossi dal presidente Oliverio e dalla Giunta regionale sul tema: "La Calabria cambia passo". Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Paola Roberto Perrotta, l’incontro si aprirà con l’intervento dell’Assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Franco Bruno, esperto della Giunta regionale della Calabria sul tema delle ciclovie, parlerà di "Scenari e strategie per lo sviluppo della rete cicloviaria regionale. La ciclovia della Magna Grecia". Seguiranno l’intervento del Dirigente del Settore Infrastrutture di Trasporto della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano e interventi da parte di Comuni, Enti, associazioni di categoria e Ordini professionali. Concluderà i lavori il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio».

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