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Sanità, i precari protestano davanti la Regione

In 200 rischiano il licenziamento. Appello al Governo

Calabria
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Gli uffici della Regione

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Gli uffici della Regione Calabria
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CATANZARO - Un gruppo di precari della sanità che presta servizio nell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro ha manifestato nella piazza antistante gli uffici della Regione Calabria chiedendo di incontrare il commissario ad acta per la sanità calabrese Saverio Cotticelli.

SANITA', DUECENTO PRECARI SARANNO LICENZIATI A CATANZARO

 

«Il motivo per cui siamo qui - hanno spiegato - è la lettera di licenziamento che hanno consegnato a mano o riferito verbalmente ad alcuni di noi e che non abbiamo ritenuto valida. Intanto abbiamo chiesto che ci venga inviata con raccomandata, poi si vedrà. Anche perché non ci sono i 15 giorni di preavviso necessari per legge. Cos'è cambiato? Cotticelli aveva detto e scritto nel Decreto che per la necessità di personale saremmo rimasti al nostro posto fino al 31 dicembre». Per molti precari scadono i 48 mesi di rinnovo oltre i quali, per clausola contrattuale, non si potrebbe andare.

«Un padre o una madre di famiglia - hanno detto - che dopo 48 mesi, sostituendo anche i dipendenti nelle ferie estive, hanno prestato lavoro nella stessa azienda e si aspettavano una stabilizzazione, come si dovrebbero sentire con un licenziamento? Male. Infatti qualcuno è finito al pronto soccorso. Oltre al licenziamento, inoltre, ci hanno anche mortificato dicendoci di non recarci al lavoro e di non timbrare il badge, di toglierci il camice e non presentarci più».

Una delegazione dei precari ha incontrato il delegato alla Sanità del Presidente della Regione Mario Oliverio, Franco Pacenza, che ha assicurato i precari sulla ricerca di una soluzione alla problematica da parte di tutte le parti in causa. Il timore di chi oggi ha attuato la protesta, però, è quello che l’Azienda attinga alle graduatorie concorsuali attualmente sospese dal blocco del turnover. Per questo i precari si sono rivolti con un appello al nuovo ministro della Sanità, Roberto Speranza.

«Speriamo - hanno sottolineato - che il nuovo esecutivo possa chiarire finalmente la nostra posizione. Si faccia un Tavolo tecnico per evitare di mandare a casa duecento persone e mettere in mezzo alla strada le loro famiglie. Dopo anni di dedizione e lavoro prestati per garantire i Livelli essenziali di assistenza, nonostante il blocco del turnover nella nostra regione, questo personale, che è riuscito ad assicurare un servizio in un ospedale che gestisce un utenza proveniente da tutta la regione, non se lo merita e si aspetta una soluzione reale». I precari, che dopo aver incontrato Pacenza hanno lasciato la Cittadella, infine, hanno annunciato: «Non ci arrenderemo e torneremo qui fino a che non troveremo una soluzione al nostro problema».

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