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Rifiuti, Oliverio ha firmato l'ordinanza d'urgenza

Ecco cosa cambia nel sistema della Calabria

Calabria
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La discarica di Alli di Catanzaro
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TANTO si annunciò che alla fine l’Ordinanza contingibile e urgente per assicurare la corretta gestione dei rifiuti urbani a firma del presidente della Regione, Mario Oliverio, è arrivata ieri. In essa viene ribadito che il presupposto del provvedimento è quello di «fronteggiare la grave situazione igienico sanitaria insorta nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e per scongiurare pericoli per la salute pubblica». E se il concetto non fosse chiaro, ribadisce che l’ordinanza serve ad «evitare il collasso del sistema derivante dall’esaurimento della capacità di stoccaggio degli impianti oggi in esercizio» e per «prevenire pericoli per la salute pubblica e situazioni di degrado urbano derivanti dal blocco del sistema di raccolta».

In un altro passaggio si evidenzia che «l’ordinanza è stata richiesta e sollecitata dai sindaci presidenti delle Comunità di ambito che ne hanno espressamente condiviso i contenuti e si sono impegnati ad attuarne le disposizioni nei tempi previsti». La proposta, in realtà, era stata contestata dal sindaco di Crotone, che aveva chiesto di rivedere i quantitativi di abbancamento ed avere delle contropartite per il territorio.

Uno dei punti cardine, infatti, riguardava la discarica di Columbra, del gruppo Vrenna, che ospitava da sempre, i conferimenti da tutta la regione. E con questa ordinanza è arrivata l’autorizzazione al gestore della discarica di Crotone «a proseguire in via d’urgenza e senza soluzione di continuità nella coltivazione fino al 30 giugno 2020 nel rispetto dei piani di gestione, monitoraggio e controllo approvati e che il gestore della discarica di Crotone svolga in via d’urgenza le attività tecniche necessarie ad assicurare una rapida ripresa dei conferimenti autorizzati». Ovvero «sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 tonnellate di rifiuti conferiti».

Come contropartita nell’ordinanza si legge che «quale compensazione ambientale all’Ato Kr» i presidenti degli altri Ato che avevano chiesto il sovralzo della discarica di Sovreco «si sono impegnati a mettere a disposizione del riferito Ato Kr, le discariche che saranno realizzate sui propri territori sino alla concorrenza dei volumi conferiti con la continuazione dei conferimenti».

Il presidente Oliverio, inoltre, ordina alle Comunità d’Ambito di Cosenza e Vibo Valentia di provvedere ad «individuare immediatamente uno o più siti dove ubicare i propri ecodistretti e le relative discariche di servizio ed avviino le conseguenti procedure amministrative per la realizzazione degli impianti». Alle stesse comunità d’ambito il governatore impone anche di provvedere «immediatamente all’indizione della gara o all’affidamento del servizio per lo smaltimento in impianti extraregionali degli scarti di lavorazione degli impianti siti nel proprio territorio».

Passando ai comuni, le disposizioni, per Lamezia sono quelle di presentare, «in via d’urgenza, al Dipartimento Ambiente e Territorio, la documentazione tecnico-amministrativa inerente la realizzazione e la gestione della prima vasca della discarica in località Stretto, per la valutazione del proposto sovralzo». Così come «il progetto originario approvato», e «eventuali perizie di variante» nonché «la documentazione amministrativa a corredo dell’autorizzazione alla costruzione ed esercizio» e quella «tecnico-amministrativa inerente la chiusura della discarica».

A Catanzaro si ordina di «individuare il progettista dell’ampliamento della discarica in località Alli; il progetto definitivo, completo della documentazione tecnico-amministrativa necessaria per acquisire i pareri e le autorizzazioni di legge, dovrà essere trasmesso all’autorità competente per rilascio della VIA e dell’AIA, entro 60 giorni dall’affidamento dell’incarico».

Castrolibero deve presentare d’urgenza, e comunque entro 20 giorni «la richiesta di AIA del progetto di ampliamento volumetrico della discarica sita in località Destre Spizzirri, che ha ottenuto parere di VIA favorevole».

Al comune di Castrovillari, invece, è stato imposto «ai fini dell’utilizzo della discarica in località Campolescia, autorizzata all’esercizio con AIA vigente rilasciata» di presentare entro 20 giorni «la documentazione tecnica riportante lo stato attuale della discarica con il raffronto rispetto alla progettazione approvata».

Nell’ambito dell’ordinanza, invece, il comune di Cassano Jonio è «autorizzato in via d’urgenza e senza soluzione di continuità all’esercizio di ulteriori volumi, nelle more del rilascio dell’autorizzazione per la quale ha già presentato istanza, e nel rispetto dei piani di gestione, monitoraggio e controllo approvati». L’ente, dunque, dovrà eseguire «le necessarie opere accessorie, dei volumi appartenenti al sovralzo della IV buca, per circa 30.000 metri cubi, nelle more che il progetto già presentato all’autorità competente ottenga tutte le autorizzazioni necessarie».

Il Consorzio Valle Crati dovrà presentare all’autorità competente, «in via d’urgenza, e comunque entro 20 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, il progetto di sovralzo del lotto 1 della discarica di San Giovanni in Fiore, località Vetrano». Proseguendo, l’ordinanza impone alla Città Metropolitana di Reggio Calabria di individuare, in via d’urgenza, «uno o più siti ove ubicare la discarica di servizio dell’ecodistretto di Siderno previsto nel Piano regionale di Gestione dei Rifiuti approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 156/2016» e procedere «all’individuazione del sito di cui sopra e alla preventiva verifica di idoneità da parte del Dipartimento Ambiente e Territorio, all’individuazione del progettista qualificato per la redazione del progetto della discarica; il progetto definitivo, completo di tutta la documentazione tecnico-amministrativa, necessaria per acquisire tutti i pareri e le autorizzazioni di legge, dovrà essere trasmesso all’autorità competente».

Nel provvedimento del presidente della Regione, infine, viene sottolineato, nel senso letterale del termine, che «si ritiene imprescindibile ed improcrastinabile - in ossequio ai principi di precauzione, prevenzione, sussidiarietà, proporzionalità e cooperazione - la necessità, non potendo altrimenti provvedere, di ricorrere all’emanazione di una Ordinanza contingibile e urgente».

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