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Conferimento dei rifiuti in discarica bloccato: è emergenza

Impianti fermi, “Daneco” dà priorità a Lamezia a discapito di Vibo

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Nonil è passata neanche una settimana dall’annuncio del sindaco Maria Limardo e degli assessori Vincenzo Bruni e Giovanni Russo di superamento dell’emergenza rifiuti che una nuova si sta affacciando all’orizzonte. Tanto che ieri pomeriggio si è svolta una riunione di giunta per capire come evitare ulteriori disagi alla popolazione. Poche ore prima, infatti, è arrivata la comunicazione che la Daneco, su disposizione della Regione, darà priorità al territorio di Lamezia ricevendo un quantitativo di immondizia di vario genere di 150 tonnellate con gli impianti che sono di Vibo; “Calabria Maceri” a Rende è bloccata per una protesta dei cittadini con la spazzatura dirottata su Cassano, mentre l’Ecocal di Vazzano, presso la quale si conferisce l’umido, è sostanzialmente bloccata; nell'impianto di Gioia Tauro infine può essere portato solo il materiale già trattato. Il risultato è presto detto: sette camion pieni di indifferenziato - la stessa tipologia per la quale è previsto stamani il nuovo ritiro - ed umido, fermo restando che gli ingombranti, che sono a totale carico della ditta Dusty, possono essere smaltiti fuori regione ma, ovviamente, con costi superiori di quelli stabiliti. E ieri pomeriggio si è svolta come detto, una riunione d’urgenza della Giunta per capire il da farsi, ma sostanzialmente il Comune in tutta questa vicenda ha le mani legate.

Ciò nonostante, è stato interessato della questione il prefetto Zito e allo stesso tempo, sono stati inviate alla Regione richieste di autorizzazione a conferire. Una cosa, in tutto questo bailamme, è assodata: oggi, e non si sa ancora fino a quando, non vi sarà alcun ritiro dei rifiuti a meno che non arrivi in tempo un camion messo a disposizione della ditta, su richiesta di Palazzo Razza, per effettuare il servizio. Ma si tratta di una soluzione tampone destinata ben presto ad essere superata se lo status quo dovesse continuare a persistere. Una nuova emergenza rifiuti si profila, quindi, all’orizzonte per la città. E pensare che appena cinque giorni fa il capo dell’amministrazione comunale aveva annunciato il superamento delle criticità non provocate, tuttavia da Palazzo Razza che aveva invece chiamato in causa da un lato la Regione - la quale non aveva preso provvedimenti dopo il termine della convenzione con la Sovreco di Crotone per il conferimento dei rifiuti - e dall’altro la Dusty a cui ha comminato multe per 150mila euro a causa di una serie di disservizi.

«Siamo riusciti a far fronte nel miglior modo possibile ai disagi e non c’è stata un’emergenza sanitaria», aveva sostenuto in quell’occasione il sindaco, rilevando come si fosse «riusciti abilmente a centellinare le tonnellate e i conferimenti, in particolare per l’organico, per evitare problemi peggiori». Si era però resa necessaria una scelta optando per lasciare plastica e carta. «Ad ogni modo - aveva aggiunto la Limardo - possiamo dire con orgoglio che, anche grazie al supporto del Prefetto, il quale ci ha consentito di sbloccare le procedure per effettuare il discarico di qualche tonnellata a Gioia Tauro». Ma il punto nodale del discorso del primo cittadino era il seguente: «Abbiamo ottenuto dalla Regione la possibilità di conferire ad libitum in tutta la calabria». Ieri pomeriggio, invece, la doccia (di rifiuti) fredda.

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